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lunedì 16 aprile 2012

Autismo: vaccini colpevoli o innocenti? (II parte)


da Medbunker 

Autismo, vaccini e cure alternative. Cosa hanno in comune? Questa è la seconda parte dell'articolo che lo spiega. La prima parte è qui.
C'eravamo lasciati con un'affermazione di quelle che lasciano a bocca aperta. In realtà gli antivaccinisti non perdono occasione per trovare i più improbabili appigli ai loro allarmismi. Anche che per alcuni di loro l'autismo non esisterebbe in Cina, tanto da non esserci un termine in lingua cinese che identifichi la malattia (esiste, 自闭症 [zì bì zhèng], più o meno il male della solitudine). 

Molti antivaccinisti utilizzano come "smoking gun" della connessione tra vaccini ed autismo (per loro l'autismo è causato dall'accumulo di metalli ed i vaccini contengono derivati del mercurio) il fatto che nella comunità cristiana degli Amish (come ho scritto nella prima parte dell'articolo, gruppo di persone che rifiuta totalmente il progresso e quindi televisione, telefono, elettricità e così via) non si vaccina e di conseguenza non conosce l'autismo.
Sembrerebbe in effetti molto singolare. Ma non è così.

Certamente la comunità Amish ha una sorta di riluttanza a seguire il progresso ma non ha mai rifiutato la medicina. Si servono dei pronto soccorso e delle medicine ogni volta che serve davvero, usano gli antibiotici, si rivolgono agli ospedali e non sono contrari alle vaccinazioni (esistono comunque gruppi che rifiutano qualsiasi aiuto esterno, compresa tutta la medicina, dalla chirurgia alle vaccinazioni, sono i più estremisti, minoranza che arriva anche a rifiutare contatti esterni ed a non tagliare mai i capelli) tanto da vaccinarsi per svariate patologie, anche per l'influenza. In poche parole sono molto meno nevrotici ed ipocondriaci di noi, che al minimo acciacco chiamiamo le pompe funebri ma non sono certo folli. Il tasso di vaccinazione medio delle comunità Amish è esattamente sovrapponibile a quello della popolazione media  mondiale con gruppi che hanno una copertura molto più bassa della media ed altri con valori anche più alti di quelli non Amish. La comunità dell'Illinois (la Old Order) ad esempio conta il 90% di individui vaccinati. Recentemente si è notata una diminuzione della copertura vaccinale delle comunità ed il CDC (organismo di controllo sanitario negli USA) ha avviato una campagna di sensibilizzazione. Questa decisione è stata presa in quanto l'ultimo calo delle percentuali di vaccinazioni tra gli Amish (nel 1991 riguardante la comunità della Pennsylvania, una delle più "rigide") risultò in un dramma. Un'enorme diffusione della rosolia in donne in gravidanza con la nascita di un numero preoccupante di neonati affetti da rosolia congenita (una delle patologie più temibili per un neonato con esisti pesantissimi e quasi sempre drammatici). Per dare dei numeri, dopo l'epidemia il 15% dei neonati Amish di quella comunità risultò positivo alla rosolia.
La storia degli Amish che non si vaccinano quindi è una bufala utile solo a seminare incertezze.

In secondo luogo non è vero nemmeno che gli individui Amish non conoscano l'autismo. Ne sono documentati diversi casi e solo l'estrema chiusura della comunità non permette uno studio più approfondito. Con una ricerca veloce, ne ho trovato uno qui (due bambini) ed un altro qui. Un altro caso del 2006 è descritto qui (e nel quale, guardacaso, è stato identificato un difetto genetico). Ma non sono l'unico ad aver trovato questi casi.
E' lo stesso autore dello "scoop" sugli Amish che non conoscono l'autismo (Dan Olmsted, boss della patetica associazione statunitense Age of Autism) che ne trova sei in un colpo solo e non sono nemmeno vaccinati!
Sembra una farsa ma è tutto vero. Dopo aver parlato con un medico che ha in trattamento ben sei bimbi autistici di una comunità Amish non sa come rivoltare la frittata che egli stesso si è preparato ed ha un'idea: spiega che questi bambini sono autistici perchè intossicati dal mercurio inquinante proveniente da industrie vicine. Ma come, prima sventolava l'assenza di autismo tra gli Amish come prova della pericolosità dei vaccini e quando trova ben sei casi se la prende con le industrie?

Mi sembra chiaro quindi che ci troviamo davanti l'ennesima sciocchezza "certificata". Gli Amish si vaccinano e come tutta la popolazione mondiale hanno casi di autismo nelle loro comunità.
E sapete chi ce lo conferma?
Il dottor Kevin Strauss, pediatra al CSC (Clinic for special Childrens) che si occupa proprio di assistenza a bambini con malattie rare delle comunità Amish: "L'idea che gli Amish non vaccinino i propri figli è falsa. Abbiamo un turno di vaccinazioni a settimana ed è sempre molto impegnato". Strauss ammette che la percentuale di vaccinazione tra gli Amish è più bassa rispetto alla media della popolazione statunitense ma le vaccinazioni si fanno anche tra gli esponenti della comunità e chiunque dica il contrario dice il falso.


E' quindi assolutamente strumentale l'affermazione che tra gli Amish non esistano casi di autismo com'è falso che non esistono vaccinazioni. Portare questa come "prova" di connessione tra vaccinazioni ed autismo è quindi assolutamente fuorviante.
Un'altra delle conclusioni che dovrebbero porre fine definitivamente alla presunta correlazione tra mercurio contenuto nei vaccini ed autismo è l'evidenza che nonostante l'eliminazione di questi composti dai vaccini di tutto il mondo, l'incidenza di autismo è in salita. Il dato è palese, c'è poco da discutere e servirebbe davvero a mettere la parola fine a questa folle idea ma chi ne è convinto non cambia opinione, c'è poco da fare.
Vogliamo vedere assieme qualche dato?
Gli antivaccinisti mostrano spesso una tabella, quella riguardante uno studio californiano nel quale sembrerebbe correlato l'aumento dell'esposizione al mercurio dei vaccini con l'aumento dell'incidenza dell'autismo.

In effetti sembra evidente: aumenta l'esposizione al mercurio ed aumenta l'incidenza dell'autismo. Le statistiche però (e le tabelle) vanno lette bene e questa, presentata così come fanno gli antivaccinisti, è solo una trappola.
La tabella non è falsa nè manipolata ma ha molti punti deboli. Lo studio non è rigoroso e quell'aumento dell'incidenza dell'autismo è "forzatamente" collegato al mercurio nei vaccini, non vengono analizzati altri fattori e soprattutto nessuno vi mostrerà mai quello che è successo DOPO la rimozione del Thimerosal dai vaccini.
Lo ha studiato un medico californiano Robert Schechter



L'incidenza di autismo aumenta continuamente. Aumenta nonostante ormai da anni il Thimerosal non è più contenuto nei vaccini pediatrici degli USA. Antivaccinisti quindi beccati a bluffare e smentiti.
E' del 1999 la direttiva che prevedeva di eliminare il mercurio dai vaccini negli Stati Uniti e dal 2001 non esiste traccia di mercurio nei vaccini statunitensi (tranne in quello antiepatite, del quale ancora esistono lotti con Thimerosal): nonostante questo dal 2001 in poi (ed oggi continua questo trend) non si è assistito a nessuna diminuzione dell'incidenza di autismo ma ad un continuo aumento.
E negli altri stati? Stessa situazione.
Per esempio quella svedese che già dal 1979 ha iniziato a diminuire l'esposizione al Thimerosal dei bambini da vaccinare. Il governo sanitario svedese ha allora fornito i dati riguardanti proprio le quantità di Thimerosal alle quali erano stati esposti i bambini dai 2 ai 10 anni (dal 1980 al 1996) ed una ricerca scientifica (non rigorosissima, ma indicativa) li ha paragonati ai dati sull'incidenza dell'autismo, sempre in Svezia in quegli anni:




Diminuisce l'esposizione al mercurio dei vaccini mentre aumenta l'incidenza di autismo.
Ma vediamo i dati in Danimarca (dal 1981 al 2000) succede la stessa cosa, casi di autismo in aumento costante quando il Thiomersal veniva utilizzato nei vaccini, casi sempre in aumento da quando il Thiomersal non è più utilizzato:



Lo studio che ha realizzato questi grafici era nato proprio per controllare se l'evenienza che il mercurio dei vaccini potesse causare l'autismo avesse una plausibilità, anche in seguito all'osservazione dei dati californiani, quelli della prima tabella. Come per lo studio californiano anche quello svedese è "debole" non scientificamente irreprensibile ma dimostrativo e serve per far capire che i dati non vanno assolutamente nella direzione che pubblicizzano gli antivaccinisti.
Ma se l'evidenza dimostra inequivocabilmente che tra vaccino ed autismo non c'è nessuna correlazione lo stesso mostrano gli studi scientifici realizzati in tutto il mondo.

Non esiste una sola prova che colleghi in maniera credibile l'autismo ai vaccini
.

In Finlandia è stato realizzato uno
studio su 14 anni di vaccinazione antimorbillosa (3 milioni di dosi!) che ha concluso inequivocabilmente nello stesso modo di tutti gli altri studi: nessun caso di autismo.
Alla stessa conclusione di tutti gli altri studi è giunta la ricerca svedese di Madsen, nel 2003: nessuna correlazione tra vaccini contenenti Thimerosal ed aumento dei casi di autismo. L'intero studio è qui e quella che segue è la tabella che schematizza i risultati dell'indagine:

Come si vede nella tabella, nel 1992 fu interrotta la somministrazione di vaccini contenenti Thimerosal (è la linea verticale) ma i casi aumentano esponenzialmente, per tutte le classi d'età esaminate. Nonostante non sembrano servire altre prove per smentire questo nesso, le ricerche continuano.

Per tutta questa mole infinita di studi che negano che il mercurio dei vaccini (in particolare quello MMR, trivalente, è da questo che è iniziata la fobia) ha tirato le somme la
revisione della Cochrane (è un centro di studi scientifici e statistici indipendente che effettua periodiche revisioni degli studi esistenti su un argomento) che ha concluso con ampio margine di certezza che non vi sono prove di un nesso tra autismo (ed altre malattie) e vaccini (MMR, nel caso specifico).

Ma a chi grida al complotto non basterà mai
nulla. Nessuno studio, nessuna dimostrazione, nessuna evidenza: sono convinti e lo rimarranno.
Nemmeno l'ultimo ed attesissimo studio sull'argomento che presto sarà pubblicato su Pediatrics, rivista scientifica di punta: nessun collegamento tra l'esposizione a vaccini contenenti Thimerosal in epoca prenatale ed infantile ed autismo, disturbi dello spettro autistico e regressione autistica. Un risultato eclatante che serve a chi cerca informazioni reali e ponderate.
Non a chi crede per fede.
Per questo motivo è praticamente inutile tentare una discussione con i più plagiati, quando smonterete le loro convinzioni una ad una: prima divagheranno, poi faranno appello a  valutazioni soggettive e quando chiederete dati certi cominceranno ad attaccarvi arrivando pure all'insulto ed alle minacce, come se debbano proteggere un credo dagli attacchi esterni (gli insulti e le minacce che ho ricevuto questa settimana dopo la pubblicazione del primo articolo sull'autismo hanno superato tutte quelle che ho ricevuto in due anni di blog, incredibile).

Eppure basterebbe poco. Se queste persone puntassero alla salute dei propri cari approfondirebbero senza sosta invece di fermarsi alle stupidaggini dei catastrofisti o creare dei gruppi che fanno tifo da stadio. Si assiste spesso anche a "
lotte intestine" assurde: chi sostiene che il mercurio sia causa dell'autismo si divide in sottogruppi, coloro che puntano il dito sul mercurio dei vaccini e coloro che lo fanno con il mercurio delle amalgame dentali ed ognuno di questi si divide ancora, in una miriade di "correnti" inutili, senza scopo e che servono solo a chi da tutto questo ci guadagna (soldi).

Conosco personalmente alcune coppie con un figlio autistico, quella convinta della validità del teorema dei vaccini ha una barriera indistruttibile contro ogni "
invasione" esterna che metta in dubbio le proprie convinzioni.
Una di queste coppie venne da me (alla fine del 2005) per una visita alla figlia autistica che aveva importanti irregolarità del ciclo mestruale a 19 anni. Ero ancora completamente estraneo agli argomenti complottistici ed alternativi, dei quali avevo solo un'idea generale e quindi questo tipo di comportamenti mi risultavano sorprendenti.
La ragazza entrò in silenzio, aveva un'aspetto fisico normale, certamente molto magra ma senza particolari segni di disagio e non disse una parola, per lei parlavano i genitori che la introdussero come una "ragazza malata con gravissimi problemi psicologici" e già questo approccio mi colpì molto. Nell'immediato mi chiesi: sembra una ragazza normale, se i genitori la definiscono pubblicamente come "gravemente malata" non l'aiutano di certo.

Lei era come detto particolarmente
magra e quando chiesi se la sua dieta fosse adeguata all'età mi risposero che per motivi terapeutici la ragazza seguiva una dieta particolare. Mi elencarono una serie di alimenti che lei non poteva assumere (secondo questa dieta che era stata prescritta da un medico antivaccinista, venni a sapere poi). Talmente lunga la lista degli alimenti proibiti (dal pane alla pasta, il latte, carni rosse, pesce, dolci, zucchero, glutine e tutto ciò che conteneva questi alimenti) che chiesi spontaneamente cosa avesse mangiato il giorno prima: un insalata e due pomodori con un po' di sale (in realtà non ricordo esattamente gli alimenti ma corrispondevano ad una cosa del genere). Ma era stato uno strappo alla regola in quanto i pomodori non erano "biologici" e quindi non dovevano essere somministrati.

Chiesi allora se questa dieta (che seguivano da 4 anni) aveva dato dei benefici:
tantissimi a loro dire.

Proseguendo con la mia visita mi concentrai sul problema ginecologico ed arrivai alla conclusione che fosse comunque legato a
malnutrizione.
Il problema autistico invece non era per nulla molto grave anzi, lasciava prevedere larghissimi margini di miglioramento: questo dicevano tutti i pareri di chi l'aveva vista tranne uno, il medico antivaccinista che le propose la dieta ferrea ed una terapia a base di estratti non meglio precisati. Per lui la ragazza era grave, la sua "malattia" era causata da intossicazione da metalli pesanti causata dalle vaccinazioni (diagnosticata con un esame delle urine) e solo una particolare terapia (da lui prescritta) avrebbe migliorato il suo stato.

Invitai questi genitori a rivedere le loro posizioni, a diminuire almeno le ristrettezze della dieta ma
rifiutarono, dissero che era molto più importante la salute della loro figlia piuttosto che il ciclo mestruale.
Cercai di far capire che oltre al problema ginecologico quello stato era molto pericoloso per la salute fisica e psichica della ragazza che era vistosamente debole e sofferente. Lei continuava a non parlare, sembrava annoiata ma le espressioni del volto dell'individuo autistico non sono sempre comprensibili ed ebbi difficoltà a comprenderne i pensieri. I genitori furono irremovibili, anzi dissero che "noi dottori diciamo sempre la stessa cosa" e cominciarono a mostrarsi infastiditi dalle mie insistenze.
Consigliai allora di rivolgersi ad un centro di riabilitazione che avrebbe seguito la ragazza da tutti i punti di vista, psicomotorio ma anche dietologico e medico se necessario, almeno una prova, se fosse andata bene avrebbero continuato. Cercai di strappare la promessa di farla seguire dal centro e mi dissero che avrebbero fatto un tentativo anche se non li vidi proprio entusiasti.

Rividi la ragazza dopo due anni circa.

Appariva migliorata, sicuramente dal punto di vista fisico, stavolta era senza genitori e con il suo ragazzo di allora.
Il ciclo si era sistemato perchè aveva seguito di nascosto dai genitori il mio consiglio: mangiare meglio ed un po' di tutto su consiglio e programma del centro che avevo indicato (centro pubblico dell'USL dove lavoravo).
Era arrivata ad un peso forma accettabile.
Migliorò
tantissimo i sintomi dell'autismo (così scrissero in una relazione i medici del centro e così appariva durante il nostro incontro), quelli ginecologici e trovò pure un fidanzato. Presto inoltre avrebbe conseguito il diploma di infermiera professionale.
Mi disse poco in effetti era imbarazzata, ma la ritrovai rinata e tanto mi bastò per esserne contento.
I suoi genitori li ho rivisti da poco ma non mi hanno nemmeno salutato, probabilmente non si ricordavano di me e va bene così.

Tra le varie falsità messe in giro da chi rema contro la scienza c'è quella che l'autismo avrebbe gli stessi sintomi dell'
intossicazione da mercurio e questa sarebbe un'ulteriore prova della connessione tra i vaccini e la malattia. Spendo poche parole perchè i sintomi delle due condizioni sono assolutamente differenti e basterebbe chiedere ad un neurologo per confermarlo.
C'è da ricordare poi che il mercurio contenuto nei vaccini non ha nulla a che vedere con il mercurio che provoca intossicazioni acute. E' un suo derivato che si metabolizza molto più velocemente, che viene espulso in poche ore e che anche in quantità migliaia di volte maggiori di quelle contenute nei vaccini non ha mai provocato danni nemmeno fetali e nemmeno lievi.
Parlare di mercurio nei vaccini come del composto tossico che tutti conosciamo è fondamentalmente scorretto. Sarebbe come discutere del pericolo dell'idrogeno per sostenere la tossicità dell'acqua.
Altro particolare che molti ignorano è che la forma davvero pericolosa del mercurio (che ripeto non è quella contenuta nei vaccini) è presente non solo in tutto l'ambiente che ci circonda ma anche negli alimenti che mangiamo. Un esempio per tutti è il pesce. Più la specie ittica è in alto nella catena alimentare più è alto il suo contenuto in mercurio (di quello davvero tossico e soprattutto velenoso per accumulo), tanto che una dieta a base di solo pesce è sconsigliata per l'alto rischio di tossicità. Oggi non esiste pesce fresco o conservato che non contenga mercurio. Qualcuno ha per caso imbastito battaglie o manifestazioni per il bando del pesce dalle nostre tavole?
E se io affermassi che potrebbe essere il mercurio ingerito durante la gravidanza con la normale alimentazione a causare l'autismo nei bambini? Direi qualcosa di totalmente campato in aria?
No. Probabilmente molto più credibile della teoria dei vaccini, sarebbe sempre da dimostrare e soprattutto da studiare perchè non tutti i neonati rimarrebbero danneggiati dall'alimentazione. Se puntassi sull'inquinamento? Lo trovate un argomento implausibile? Perchè oggi i nostri neonati sono "immersi" nelle sostanze tossiche, quotidianamente, continuamente, è da dimostrare ma non mi sembra che la possibilità che l'inquinamento atmosferico possa causare una patologia sia assolutamente da scartare. Le due teorie sono infatti studiate da tempo. Riflettete perchè certa gente però batte sempre e solo sui vaccini.

Qualcuno mi ha scritto che la mia "difesa" dei vaccini è troppo
di parte. Se una persona riceve vaccini o no, io non perdo e non guadagno nemmeno un euro. Ma ci tengo a far notare che non mi baso su "idee" personali o intuizioni di fantasia ma su dati che io, per dovere di medico devo conoscere e studiare. Lascio poi intuire a chi legge il mio "dovere" di padre, visto che anche io ho un figlio e che se avessi avuto dubbi sulle vaccinazioni non lo avrei certo sottoposto a quelle obbligatorie (più quella per il meningococco) come è successo. Quello che scrivo qui dunque, è quello che penso e pratico nella mia vita. Se escludo ogni possibilità che i vaccini possano causare l'autismo in qualsiasi modo? Assolutamente no, sarebbe in contrasto al mio essere uomo di scienza ma anche al buon senso, ma fino ad oggi ho tantissime prove schiaccianti contro e nessuna prova nemmeno opinabile a favore del nesso autismo-vaccini.

Anche nel mio caso quindi il complotto è poco credibile a meno di immaginare che gli "uomini in nero" siano riusciti a farsi volere più bene di quanto ne voglia a mio figlio.


Quanto detto sopra di personale spero serva a dare una scossa a chi sta vivendo il sonno della ragione. Se non volete vaccinare i vostri figli e siete informati e convinti delle vostre idee, non fatelo. Ma diffidate, e ve lo dico con tutto il cuore, da chi vi propone idee distorte e false: non sono persone che si basano su riscontri reali ma hanno avuto un'idea mai dimostrata e l'hanno resa pubblica, sono degli
avvoltoi, garantito.

Possiamo cominciare quindi a tracciare dei punti fermi. La scienza esclude la correlazione tra autismo e vaccini. Esiste chi invece sostiene il contrario.

Bene.
Chi lo pensa e vuole dimostrarlo agli altri porti dei dati forti, ineccepibili e inequivocabili, se la correlazione è così evidente non dovrebbe essere difficile, altrimenti taccia.
Chi è indeciso o dubbioso si informi pure da queste "fonti dissenzienti" e chieda prove, studi, dati fermi, non "copia-incolla" o supposizioni o strani calcoli e giri di parole, chieda dati chiari ed evidenti.
Nessuno (nemmeno la scienza) può fornire una certezza al 100% ma la scienza almeno ci offre delle possibilità di documentazione e riflessione, la pseudoscienza nemmeno quello, pretende di essere creduta per fede.

Mi auguro proprio questo, che chi ha a cuore la salute di una persona cara e quindi preferisce
approfondire per comprendere, non cada nelle grinfie di falsi profeti ma faccia un cammino libero da pregiudizi e che tende a scoprire come stanno davvero le cose e non a trovare per forza un colpevole del loro problema.
Solo così si andrà tutti con lo stesso interesse nella stessa direzione.

Il prossimo articolo parlerà dei trattamenti alternativi e pseudoscientifici dell'autismo e di come questi non solo non diano risultati ma diventano anche un pericolo per la salute di chi li usa.


Alla prossima.

Vaccini: Wakefield, vaccini, autismo e denaro (II parte)



Siamo costretti, alla luce della sciagurata sentenza di Rimini, a rifare per l'ennesima volta  la storia  dell'associazione vaccini/autismo

da Medbunker
 





Nonostante siano stati dichiarati come la migliore scoperta medica degli ultimi due secoli, anche le vaccinazioni sono entrate nel grande libro delle cospirazioni. I vaccini hanno salvato l'umanità o l'hanno condannata? Sono un bene o una maledizione? Perchè tanto clamore e paura attorno alle vaccinazioni?

Cercherò di rispondere a qualche domanda che sempre più (e soprattutto "grazie" ad internet) crea confusione e spesso il timore che vaccinandosi possa succedere l'irreparabile.


L'argomento è vastissimo ma ho scoperto che riserva delle sorprese ed in certi punti, visto i risvolti che ha avuto l'argomento "
vaccini" diventa molto interessante quasi un romanzo.

Che i vaccini in alcuni casi (molto rari, conosciuti, documentati, noti) possa causare la stessa malattia per cui ci si vaccina o una complicanza, è risaputo (il farmaco per definizione ha un effetto e si utilizza quando quello positivo supera di gran lunga l'eventualità di quello negativo); si tratta di un'evenienza particolarmente rara ma possibile. E' anzi importante esserne coscienti per fare della vaccinazione una scelta consapevole. Questo può accadere in quei vaccini nei quali si usa come agente, il virus (ad esempio) vivo ma dalla virulenza attenuata. Ma l'accusa più "
forte" lanciata contro i vaccini è che questi causino malattie diverse da quelle che dovrebbero combattere e soprattutto che questo sia provato, come l'autismo. La principale causa sarebbe la presenza nei flaconi di farmaco di conservanti a base di mercurio, sostanza tossica.

Eppure per decenni i vaccini hanno rappresentato la salvezza di tanti bambini nel mondo ed hanno aumentato il livello di salute non solo di singoli individui ma di intere nazioni e quindi di tutto il pianeta. Le mamme facevano la fila per vaccinare i figli, qualche anno fa la vaccinazione era quasi un rituale una sorta di "
ingresso" in società: un bimbo vaccinato era un bimbo sano mentre le malattie erano della gente povera, ignorante; la vaccinazione insomma era una conquista sociale. C'era entusiasmo per la nuova eccezionale scoperta scientifica.

Poi la "
normalità" e l'abitudine al traguardo raggiunto fece succedere qualcosa. La paura di morire per malattie contagiose è diminuita progressivamente. La mancata percezione di queste malattie, il benessere, hanno allontanato da chi è (oggi) un genitore (e per ironia della sorte lo è anche perchè vaccinato) dalle paure e dalle fobie di qualche decennio fa ribaltando l'oggetto di quei timori.
Quando è iniziata quindi la "fobia dei vaccini"? Esistono delle prove che giustifichino l'allarme? E' tutto vero o è la solita inutile ed allarmistica "propaganda" complottista?
E soprattutto, che interesse avrebbero degli individui a spargere allarmi ingiustificati?



PAURA DEI VACCINI: Il vaccino causa l'autismo?

Possiamo datare con una buona approssimazione, l'inizio di questa "fobia" al 1998 circa. Di tutto rispetto chi ha dato il via a tutta una serie di supposizioni mai avallate, mai provate, anzi, smentite. Andrew Wakefield un medico inglese che pubblicò nel 1998 un articolo (1) su Lancet, il più importante e prestigioso testo medico al mondo.

Egli eseguì 12 biopsie tramite colonscopia (uno strumento che visualizza le pareti del colon, una parte dell'intestino e preleva per delle analisi, del tessuto) su bambini con disturbi intestinali e del comportamento, 10 dei quali erano autistici (affetti da autismo, una patologia ancora oggi non del tutto conosciuta, che è caratterizzata da vari gradi di disturbo del comportamento e dello sviluppo neurologico). In questi piccoli pazienti, trovò dei segni di infiammazione intestinale. I genitori di 8 di questi bambini dichiararono che i loro figli avevano sviluppato tutti i loro sintomi, dopo la vaccinazione trivalente per morbillo, parotite e rosolia (MPR).
La ricerca pubblicata sulla nota rivista, parlava chiaro: era dichiarato espressamente che non era stato dimostrato un legame tra le vaccinazioni ed i sintomi di quei bambini, servivano altri approfondimenti.

Nonostante questo il dottor Wakefield organizzò una conferenza stampa dichiarando che il legame autismo-vaccini era
probabile e consigliava di sospendere ogni vaccinazione per MPR. In alternativa consigliava vaccinazioni separate per ogni patologia (e non quindi quella trivalente, unica a valida per le tre malattie) a distanza di un anno da una vaccinazione all'altra. Non esistevano formulazioni singole (per ogni vaccinazione) del prodotto, così in un solo colpo Wakefield ebbe la "geniale" idea di spargere il terrore tra i genitori inglesi. In pratica secondo lo scienziato le vaccinazioni erano da sospendere.

I media propagarono la notizia in maniera sorprendente ed esponenziale, l'effetto fu devastante. Nell'intero Regno Unito, le percentuali di bambini vaccinati crollarono dal 93% al 75% e solo a Londra arrivarono al 50%. Le conseguenze non si fecero attendere e furono terribili. Dai 56 casi di morbillo del 1998, in Gran Bretagna e Galles si arrivò ai 1348 del 2008 con due decessi direttamente causati dal morbillo. Nella sola Irlanda 100 bambini furono ricoverati in un ospedale per un'epidemia da pneumonia ed edema cerebrale post morbillo, tre di essi morirono. Dopo 14 anni da quando il morbillo fu dichiarato sotto controllo dalle autorità sanitarie inglesi, nel 2008 è stato ridefinito come endemico. Nell'aprile 2006, dopo 14 anni senza casi del genere, un 13enne morì di morbillo in Inghilterra.

Bambini vaccinati con vaccino trivalente in Inghilterra,
crollo negli anni dopo il 1998:Casi di morbillo in Inghilterra e Galles, aumento verticale dopo il 2000:

Lo studio di Wakefield, purtroppo troppo tardi, fu revisionato e si scoprì che non erano stati utilizzati dei casi di controllo. Il medico cioè non fece un confronto tra biopsie intestinali di bambini autistici e biopsie di bambini senza malattia, non comparò bambini vaccinati ed altri non vaccinati, ma giunse ad una conclusione personale: il virus del morbillo danneggia la parete intestinale (come dimostravano i suoi studi, che però si fermavano in questa fase), questo danno faceva produrre all'intestino una certa proteina e questa proteina, giungendo al cervello, causava l'autismo. Ha tratto insomma delle conclusioni, senza controllarle e dimostrarle.

Wakefield negli anni successivi pubblicò altri studi non proprio limpidi, per esempio ipotizzò che il virus del morbillo (ed anche il vaccino) causasse il
Morbo di Crohn (una malattia intestinale molto invalidante), affermando di aver rinvenuto il virus del morbillo nei tessuti dei malati di Chron. Alcuni studiosi vollero ripetere i suoi esperimenti ma non riuscirono mai a riprodurli e nessuno riuscì mai a rinvenire il virus nei tessuti di questo tipo di pazienti. Smentito da una serie di studi successivi, Wakefield ammise che il suo fu un abbaglio e pubblicò uno studio apposta (2).

Non sazio nel 2002 ci riprovò. Un altro studio coordinato da lui e che ricalcava il primo, "
dimostrava" che in bambini con disturbi del comportamento e problemi intestinali presentavano il virus del morbillo nei tessuti intestinali.
Un assistente di Wakefield presente alle procedure dichiarò però che durante i test sui tessuti intestinali tutti i test davano risultati negativi mentre Wakefield dichiarava il contrario. Lo scienziato, consapevole del rischio di veder crollare le sue illazioni affidò quei test ad un suo laboratorio (Unigenetics labs, lo stesso che aveva compiuto le analisi del primo lavoro, quello che diede inizio alla fobia sui vaccini nel 1998) che diede risposte, stranamente, totalmente diverse e che davano ragione al medico inglese. Per questa evidente irregolarità quell'assistente si dimise e chiese la rimozione del suo nome dallo studio che nel frattempo era stato pubblicato su Lancet.

Il danno era fatto: la voce che Wakefield non fosse proprio limpido ed onesto percorse i corridoi di diverse università ed arrivò pure all'estero nei paesi dove risiedevano gli altri studiosi che avevano sottoscritto la pubblicazione collaborando in qualche modo.

10 dei 12 coautori dello studio quindi chiesero di cancellare il proprio nome da quella ricerca. Lancet ritirò lo studio scusandosi con i lettori.
Altri studiosi tentarono di replicare le conclusioni di Wakefield: fallirono tutti. In compenso tante altre ricerche conclusero che non c'era evidenza del virus del morbillo in tessuti di affetti da autismo e nemmeno in affetti da Morbo di Chron.

La mistificazione di Wakefield fu così
evidente.
L'ospedale nel quale lavorava lo licenziò, i media provarono a "recuperare" il danno che quel medico aveva fatto alla loro comunità (e soprattutto ai loro bambini), la giustizia britannica si occupò del caso e Wakefield fu processato per colpa medica.
Ma quello era solo l'inizio
.
Le indagini scoprirono qualcosa di insospettabile.

Mai dichiarato da Wakefield venne appurato che un rappresentante di famiglie di bambini autistici, era un avvocato, aveva contattato il medico inglese per proporgli di effettuare degli studi che dimostrassero la correlazione tra autismo e vaccinazioni. Era un
aggancio importante per quell'avvocato, stava per iniziare una causa contro le case produttrici del vaccino, per ottenere un risarcimento miliardario. Bisognava dimostrare che il vaccino per il morbillo causasse l'autismo.
Wakefield ricevette oltre 500.000 sterline per effettuare quello studio, proprio dall'avvocato. Avvenne una vera e propria organizzazione per il riciclaggio di tutto quel denaro, tramite società fittizie e compravendite fasulle.
Wakefield naturalmente smentì tutto ma un giornalista (Brian Deer) iniziò un'indagine intensissima che fu poi mandata alla TV inglese ed il medico fu costretto ad ammettere tutto, prima mentendo di nuovo sulla somma ricevuta e poi messo alle strette, ammettendola.

Incredibile come il grande complotto delle case farmaceutiche
immaginato da chi ignora la realtà e da chi non è informato, si era trasformato in un complotto al contrario. Chi diceva di aver scoperto la verità era invece l'autore di una truffa colossale.

Ma non era abbastanza.

Andrew Wakefield giocò davvero sporco.

Si scoprì successivamente una mossa assolutamente inaspettata e
subdola, il medico inglese aveva addirittura brevettato (UK patent application number 9711663.6, 6th June 1997) un sistema di produzione per i tre vaccini separati (e non trivalenti, cioè assieme nella stessa soluzione)(3), era questo il suo consiglio iniziale (ricordate?), non vaccinate i vostri bambini o fatelo con i vaccini separati: questi non erano in commercio, lui lo sapeva e si era preparato a venderli era tutto programmato...incredibile dove arriva la mente diabolica di certe persone.

Wakefield scherzò diverse volte sulle modalità di prelievo di sangue sui suoi pazienti che servivano allo studio (bambini anche di 5 anni). Raccontò egli stesso di
suo figlio: attese la sera del suo compleanno (gli serviva un bambino di 5 anni, per le statistiche ed il figlio ne aveva 4) per fargli il prelievo, il bambino piangeva ed ebbe degli svenimenti, bastarono 5 sterline per calmarlo.

Il giornalista che indagò su di lui, scoprì altre falsità: bambini che avevano l'autismo
PRIMA di vaccinarsi. Biopsie assolutamente normali che Wakefield classificò come patologiche, il laboratorio che effettuò le ricerche dei virus era del tutto inadatto, non attrezzato, non sicuro, non controllato, chiuse dopo pochi mesi dallo scandalo. E' curioso osservare ancora una volta, che la gente che è convinta che i vaccini facciano male, alla fine non sono che vittime di un imbroglione cronico. Insomma, un guaio, che aveva provocato dei guai ancora più grossi. Diversi bambini ebbero gravi problemi (o morirono) per la sete di denaro di questa persona e furono inutili gli appelli delle autorità a non abbandonare le vaccinazioni.

Successivamente a quelle vicende per studiare l'ipotesi di Wakefield che aveva seminato il panico, nessuno studio e nessuna ricerca dimostrò una correlazione tra vaccini ed autismo, sempre smentita da tutti gli studi che sviscerarono in tutti i suoi aspetti il collegamento tra le due cose ed anche dall'evidenza. Una recente review ha confermato questa conclusione. I vaccini non causano l'autismo.
Nonostante questo, la voce circola ancora oggi.
Il disastro provocato da Wakefield fu enorme, spinto fondamentalmente dalla sete di denaro, non riuscì a salvare la sua integrità morale e procurò sofferenze inutili e morte a centinaia di persone. Wakefield fu pagato per mentire.

Eppure (ed io ci avrei scommesso) Andrew Wakefield è oggi uno dei più noti
antivaccinisti britannici e può contare nel sostegno di centinaia di persone che credono ancora alle sue parole. Immaginatevi se al posto suo ci fosse stato uno scienziato "tradizionale" o se io avessi scritto a favore dei vaccini perchè pagato da un'industria produttrice, immaginate il linciaggio. Wakefield invece, presso i suoi sostenitori, non ha perso un briciolo di stima.
Incredibile
? Chi legge questo blog non dovrebbe stupirsi più di tanto...

Fortunatamente però esistono ancora persone dotate di
buon senso e di responsabilità e fa piacere che tra queste, vi siano tanti genitori di bambini autistici.
Cosa dire alla fine di questa storia apparentemente tanto irreale da sembrare un romanzo?
Ancora oggi si leggono affermazioni perentorie (anche da parte di medici!) come quella che i vaccini causino l'autismo o altre malattie. Ma chiedete le prove, i riferimenti: non li ha nessuno per il semplice motivo che non esistono. Al massimo vi linkeranno uno dei tanti siti catastrofisti.

Chiedete
quindi a queste persone se sanno perchè il vaccino possa essere causa di malattie come l'autismo. Qualcuno vi risponderà che la causa è la presenza di mercurio nei vaccini (ma di questo parleremo la prossima volta).

Oltre alla storia di Wakefield infatti, negli anni sono nate altre leggende sulle vaccinazioni: presunta tossicità, presunto collegamento con malattie, presunto avvelenamento. In realtà non esiste un solo studio che dimostri tossicità o pericolosità dei vaccini. Non esiste prova o dimostrazione che i vaccini siano più pericolosi di quanto siano utili. La prova
migliore? Resta sempre il fatto indiscutibile che miliardi di individui nel mondo, sono stati e sono sottoposti a vaccinazione...eppure il genere umano è ancora qui e non c'è nessuna strage di bambini e soprattutto l'uomo ha raggiunto una media di vita ed un livello di benessere fisico mai conosciuto nella sua storia evolutiva.

Chissà come mai, invece di dare la colpa alle auto, all'
inquinamento o agli attentati all'ambiente che non ci salvano certo dalle malattie, è diventata un'abitudine attaccare i vaccini che, alla fine, hanno salvato una moltitudine di persone da malattie terribili e, se vogliamo proprio esagerare, forse hanno pure teoricamente salvato il genere umano dall'estinzione. Chissà perchè non esistono movimenti anticolesterolo nei cibi o contro la vendita di sigarette (eppure "qualche prova" che le sigarette facciano male o che il colesterolo riduca l'aspettativa di vita esiste).
Il dubbio è: sarà che questi movimenti hanno interessi economici esattamente identici a quelli che tanto criticano? Come mai questi movimenti ed i loro esponenti hanno tutti un'alternativa a pagamento ai vaccini ed ai supposti danni?

Le vicende di Wakefield, nel campo del terrorismo sanitario, sono comunque esplicative di come una voce allarmistica possa causare seri danni alla persona. Fatelo presente quando qualcuno vi parlerà in maniera terroristica di una medicina.


Voi ora sapete più di loro. Conoscete questa storia...



Nella terza parte si discuterà della "
tossicità" dei vaccini. Sono dei veleni come si legge su diversi siti internet? Ci salvano o ci uccidono?

Alla prossima.


Bibliografia
:

(1) Wakefield A.J., et al. 1998. “Ileal-Lymphoid-Nodular Hyperplasia, Non-Specific Colitis, and Pervasive Developmental Disorder in Children.”
Lancet 351: 637:41.
(2) Chadwick N., et al. 1998. “Measles Virus RNA is Not Detected in Inflammatory Bowel Disease Using Hybrid Capture and Reverse Transcription Followed by the Polymerase Chain Reaction.” J Med Virol.,
(3) http://briandeer.com/wakefield/vaccine-patent.htm


Si ringraziano
per i dati e la documentazione:

http://www.skeptic.com

Harriet Hall

http://briandeer.com/wakefield-deer.htm
http://briandeer.com/solved/solved.htm

Aggiornamento 29/12/09

Un interessante articolo sull'argomento vaccini ed autismo a cura di Donata Vivanti, presidente di Autismo Italia e vicepresidente dell'EDF (European Disability Forum). QUI.

Aggiornamento 02/02/10

Il consiglio sanitario generale (GMC General Medical Council) del Regno Unito ha stabilito che Andrew Wakefield  ha avuto un comportamento disonesto ed irresponsabile.
L'organo sanitario indipendente non è entrato nel merito dello studio di Wakefield ma solo nel suo comportamento scientifico, etico e morale. Da come ha agito lo studioso, padre dell'antivaccinismo, sono emersi particolari agghiaccianti sul suo modo di condurre la ricerca, sulla sua onestà e sul corretto trattamento dei bambini che gli facevano da cavie. Il GMC quindi ha dichiarato "non etico" il comportamento dell'ex ricercatore inglese.
La notizia, che ha suscitato molto scalpore nel paese di Wakefield, è stata riportata dai maggiori quotidiani e notiziari.
E' un duro (e giusto) colpo a chi utilizza la scienza per creare pseudoscienza per i suoi scopi personali.

Ma un colpo ancora più duro è arrivato il giorno successivo.
Lancet, la rivista medica più importante del mondo che aveva pubblicato lo "studio della discordia" di Andrew Wakefield, ha deciso di ritirare per sempre quello studio dalle sue pubblicazioni. In pratica ha annullato ogni pretesa scientifica della ricerca punendo così la disonestà e la malafede dello scienziato. Questo il comunicato di Lancet:
Following the judgment of the UK General Medical Council’s Fitness to Practise Panel on Jan 28, 2010, it has become clear that several elements of the 1998 paper by Wakefield et al. are incorrect, contrary to the findings of an earlier investigation. In particular, the claims in the original paper that children were “consecutively referred” and that investigations were “approved” by the local ethics committee have been proven to be false. Therefore we fully retract this paper from the published record.

 Finalmente un bel gesto di altissimo valore simbolico.

martedì 8 dicembre 2009

Autism quackery

Yet another nail in the coffin of the myth that the MMR vaccine causes autism

by David Gorski (from Science-Based Medicine)

Arguably, the genesis of the most recent iteration of the anti-vaccine movement dates back to 1998, when a remarkably incompetent researcher named Andrew Wakefield published a trial lawyer-funded “study” in the
Lancet that purported to find a link between “autistic enterocolitis” and measles vaccination with the measles-mumps-rubella (MMR) trivalent vaccine. In the wake of that publication was born a scare over the MMR that persists to this day, 11 years later. Although peer reviewers forced the actual contents of the paper to be more circumspect, in the press Wakefield promoted the idea that the MMR vaccine either predisposes, causes, or triggers autistic regressions. Even though over the next several years, investigations by investigative journalist Brian Deer revealed that not only was Wakefield’s research funded by trial lawyers looking to sue vaccine manufacturers for “vaccine injury” when he did his research (for which he is now being charged by the U.K.’s General Medical Council with scientific misconduct), but during the Autism Omnibus trial testimony by a world-renowed expert in PCR technology showed that he was incompetent. Even worse for Wakefield, in February 2009 Brian Deer published a news expose based on strong evidence that Wakefield may very well have falsified data for his Lancet paper.
None of this mattered. Andrew Wakefield still enjoys a cult of personality among the anti-vaccine crowd that no revelation seems able to dislodge, even the revelation that at the time he was both in the pay of trial lawyers and working on his study, Andrew Wakefield was also applying for a patent for a rival measles vaccine. Indeed, the anti-vaccine propaganda blog Age of Autism bestowed upon him last year its “Galileo Award” as the “persecuted” scientist supposedly fighting for truth, justice, and anti-vaccinationism against the pharma-funded or brainwashed minions of the “Church of the Immaculate Vaccination.” In the meantime, MMR uptake rates in the U.K. have plummeted over the last decade, far below the level needed for herd immunity, to the point where, last year the Health Protection Agency declared measles to be once again endemic in the U.K., 14 years after the local transmission of measles had been halted.
Since Wakefield’s study was released, a number of studies have shown that there is no epidemiologically detectable link between vaccination with MMR and autism, including one by a researcher who once appeared to be a believer in the idea that vaccines are somehow linked with autism, Mady Hornig. Hornig actually tried very hard to replicate Wakefield’s 1998 Lancet study, only this time with more children, and she found no link between MMR and autism using methodology similar to Wakefield’s. None of this has had any effect on the anti-vaccine movement, except to motivate them to circle the wagons even more, as J.B. Handley of Generation Rescue did when he launched a website called Fourteen Studies, whose sole purpose is to launch fallacious and pseudoscientific attacks on studies failing to find a link between vaccines and autism and to promote the lousy science that gives the appearance of supporting the hypothesis that there is a link between the MMR vaccine and autism and then sliming anyone who points out how deceptive their attacks were.
Now, yet another study has been released studying whether there is a link between MMR vaccination and autism. Yet another study has failed to find a link between MMR vaccination and autism. Yet another study is all set to be attacked by Generation Rescue and the anti-vaccine movement. The sad and sordid history of reactions of the anti-vaccine movement to studies that do not support its belief in the unsinkable rubber duck of a myth that vaccines cause autism. This study was published online in The Pediatric Infectious Disease Journal by a group from Department of Epidemiology and Preventive Medicine, Jagiellonian University, Collegium Medicum, Krakow, Poland (a Polish group, my people!) and entitled Lack of Association Between Measles-Mumps-Rubella Vaccination and Autism in Children: A Case-Control Study. It’s yet another nail in the coffin of the myth that the MMR causes or contributes to autism. Indeed, this study not only shows that MMR vaccination is not associated with autism but that it may even be protective against autism. True, for reasons I will discuss shortly, I doubt that that latter interpretation is true, but there’s no doubt that this study is powerful evidence against the view that there is an association between MMR and autism. Unfortunately, I fear that all the nails in my local Home Depot would not be enough to keep the zombie of this pseudoscience from rising from its grave yet again.

Here’s the abstract of the paper:




OBJECTIVE: The first objective of the study was to determine whether there is a relationship between the measles-mumps-rubella (MMR) vaccination and autism in children. The second objective was to examine whether the risk of autism differs between use of MMR and the single measles vaccine.
DESIGN: Case-control study.
STUDY POPULATION: The 96 cases with childhood or atypical autism, aged 2 to 15, were included into the study group. Controls consisted of 192 children individually matched to cases by year of birth, sex, and general practitioners.
METHODS: Data on autism diagnosis and vaccination history were from physicians. Data on the other probable autism risk factors were collected from mothers. Logistic conditional regression was used to assess the risk of autism resulting from vaccination. Assessment was made for children vaccinated (1) Before diagnosis of autism, and (2) Before first symptoms of autism onset. Odds ratios were adjusted to mother’s age, medication during pregnancy, gestation time, perinatal injury and Apgar score.
RESULTS: For children vaccinated before diagnosis, autism risk was lower in children vaccinated with MMR than in the nonvaccinated (OR: 0.17, 95% CI: 0.06-0.52) as well as to vaccinated with single measles vaccine (OR: 0.44, 95% CI: 0.22-0.91). The risk for vaccinated versus nonvaccinated (independent of vaccine type) was 0.28 (95% CI: 0.10-0.76). The risk connected with being vaccinated before onset of first symptoms was significantly lower only for MMR versus single vaccine (OR: 0.47, 95% CI: 0.22-0.99).
CONCLUSIONS: The study provides evidence against the association of autism with either MMR or a single measles vaccine.



Indeed it does. It’s worth talking a bit about the methodology of the study. First of all, this is a case control study, which means that it’s retrospective and therefore not randomized. On the other hand, it was a case control study by Sir Richard Doll that was the first outside of Nazi Germany (whose scientists, oddly enough, had found evidence linking smoking to lung cancer more than two decades before the Surgeon General issued his report in 1964) to find an association between tobacco smoking and lung cancer, a finding that was subsequently followed up in cohort studies and found to be valid. Be that as it may, case control studies, instead of prospectively following a population over time, study a population of patients who already have a disease or condition and then try to identify factors associated with the development of that condition. Basically, this involves picking a control population that is equivalent to the study population, and this is how the investigators did it:



Subjects were identified using general practitioner records in the Lesser Poland (Małopolska) Voivodeship in Poland. The sample population of this study included children aged 2 to 15 years diagnosed with childhood or atypical autism, classified according to ICD 10-criteria as F84.0 or F84.1, respectively. Every diagnosis of autism was made by child psychiatrist. Dates of these diagnoses were recorded in general practitioners files. Cases with uncertain diagnosis of autism, secondary to disease state or trauma, were excluded. Two controls were selected for each affected child, individually matched by year of birth, gender, and physician’s practice. The first 2 children visited the physician after the time of the autistic child visit who met entry criteria served as controls.



This is a reasonable strategy to use to pick the control group, as it means that the children would be coming from the same pediatric practices as the autistic children and would be about as comparable as it is possible to make them in this sort of trial design. Another strength of this study is that it used physician reporting for vaccination history and the age at which each autistic child was first diagnosed, rather than relying on parents’ reporting, which is prone to serious confirmation bias. True, the parents were also asked when they first suspected their child’s symptoms might be related to autism, and their knowledge and beliefs regarding the cause of autism, but vaccination was not mentioned in order to avoid biasing the parents’ answers. Cases of autism were then analyzed and considered to have been vaccinated if they received the MMR prior to the onset of autistic symptoms. Controls were considered vaccinated if they had received the MMR before the age of onset of their matched case controls. Finally, the authors corrected for other potential risk factors for autism, including mother’s age, education, gestation time, medications during pregnancy perinatal injury, and the APGAR score of the child at birth. Those that appeared significant in univariate analyses were then subjected to multivariate analysis.
The money tables are Table 3 and Table 4:













What’s surprising about these results is that the multivariate analysis found a relative risk (RR) of autism for children vaccinated with any vaccine before the onset of autistic symptoms of 0.65 and 0.28 for children vaccinated before their “official” diagnosis of autism. When looking at the single vaccine for measles or the trivalent MMR vaccine, both appeared to be protective against autism, but the MMR appeared to be considerably more protective than the single shot measles vaccine. (This comparison could be made because the Polish national health service only covered the single dose measles vaccine and not the MMR until 2004, meaning that before 2004 parents who wanted the MMR vaccine had to pay extra.) Indeed, this study evne found that for children vaccinated with MMR before their diagnosis of autism the RR = 0.17, suggesting a six-fold decreased risk of autism in children vaccinated with MMR!
Is this really true? Is MMR vaccination really that protective against autism? Probably not. An effect of that magnitude would very likely been picked up in one or more of the large population-based studies that failed to find a correlation between vaccines and autism. There is also one shortcoming in this study is that it only looked at autistism and not other pervasive developmental disorders; however there is ample other evidence that MMR is not associated with PDDs other than autism, and the original claim of the anti-vaccine movement was that MMR causes autism. So how to explain such a result? One possibility is simply random chance, given that the sample size, although reasonable, is not that large. Another possibility is that there is a confounder that wasn’t adequately controlled for. Whatever the case, here’s one thing to remember about retrospective studies in general. They often find associations that later turn out not to hold up under study using prospective studies or randomized trials or, alternatively, turn out to be much weaker than the retrospective study showed. They do not so often find a result that is exactly the opposite of hypothesis tested for. In other words, when such a study is used to look for a positive association between a factor and a specific condition or disease, it is quite uncommon to find a negative association, particularly one this strong. One possible reason for this seeming protective effect observed was discussed by the authors:



The decreased risk of autism among vaccinated children may be due to some other confounding factors in their health status. For example, healthcare workers or parents may have noticed signs of developmental delay or disease before the actual autism diagnosis and for this reason have avoided vaccination.



I have speculated before that a study of “vaccinated” versus “unvaccinated” children could be similarly confounded by parents who have one autistic child, become convinced that vaccines caused it, and therefore don’t vaccinated subsequent children that they might have. The main point to remember is that, even though this study is not compelling evidence that MMR is protective against autism, at the very least, the Polish study is strong evidence against a positive correlation between vaccination with MMR or single vaccination against measles and the development of autism. It is yet another pebble in the mountain of evidence that vaccination with MMR is not associated with autism or “autistic enterocolitis.”
It’ll be fun to see how long it is before Handley adds this study to his “Fourteen Studies” website and renames it “Fifteen Studies.” Of course, at the rate studies failing to support Generation Rescue’s cultish clinging to the unsinkable rubber duck of a belief that vaccines cause autism, Handley will have to rename his site every few months at least, and either I or one of my partners in crime here at SBM will have to slap down yet another scientifically ignorant attempt at discrediting each new study.
On and on it goes. Meanwhile, autistic children pay the price for quackery related to anti-vaccine beliefs, and normal children face the resurgence of vaccine-preventable diseases, thanks to the efforts of anti-vaccine cranks like J.B. Handley, Jenny McCarthy, Jim Carrey, Barbara Loe Fisher, and the rest of the vaccine denialists.




mercoledì 17 settembre 2008

Autismo: una recensione

I Falsi Profeti dell'Autismo: Cattiva Scienza, Pratiche Rischiose e la Ricerca di una Cura
di Paul A. Offit (Columbia University Press, 2008)

(recensione di Barbara Martin - dal sito Pathofilia)


autism's false prophetsSe qualcuno pensa che Paul Offit, specialista di malattie infettive in uno dei migliori ospedali pediatrici della nazione, abbia sovrastimato le minacce fisiche ricevute dagli antivaccinazionisti, ecco una smentita rivelatrice: per Autism's False Prophets, in cui Offit spiega con semplicità come i vaccini siano stati erroneamente coinvolti nelle manifestazioni di autismo, non ci sarà nessun tour promozionale. I problemi di sicurezza sono davvero troppo grandi, dicono gli editori del libro, la Columbia University Press.
Paul Offit è diventato l'equivalente medico di Salman Rushdie (entrato in "clandestinità" dopo la pubblicazione dei Versetti Satanici, libro che gli procurò una fatwa da parte dell'ayatollah Khomeini). E non si tratta di un'analogia azzardata, vista la fede cieca che praticano quelli che, a dispetto di ogni credibile prova scientifica, aderiscono, e ne traggono guadagno, all'idea che i vaccini siano in qualche modo responsabili di una condizione neuropsichiatrica ancora largamente poco compresa.
Nell'introduzione, Offit - che detiene il brevetto di un vaccino contro un rotavirus, e che è uno strenuo sostenitore delle vaccinazioni nel loro insieme - riferisce di ricevere moltissima posta minatoria [hate mail], parte della quale ha una connotazione religiosa. Uno degli scriventi gli chiede: "Perché hai venduto l'anima al diavolo?" E un altro prega "che l'amore di Cristo un giorno inondi il [suo] cuore ottenebrato". Offit ha anche ricevuto truculente minacce di morte ("Ti appenderò per il collo finché non morirai!") e poco velate minacce contro i suoi figli. Ma quello che importa davvero è che il libro di Offit non è un libro su Offit.
Autism's False Prophets è la sistematica esposizione della relativamente breve storia dell'autismo, la sua individuazione 70 anni fa, il suo incremento (dovuto principalmente, se non esclusivamente, all'affinamento della sua diagnosi), e le sue vaste ripercussioni, che hanno spinto i genitori di alcuni bambini gravemente malati verso l'impensabile. Altri genitori, alla ricerca disperata di una cura, hanno finito per provare una o più terapie fasulle (ad esempio la facilitated communication), spacciate da uno o più ciarlatani vogliosi di riempire i vuoti lasciati dalla medicina allopatica.
Come scrive Offit, qualcuno di questi falsi profeti è in possesso di titoli professionali; altri sono privi di qualsiasi preparazione medica. Molti hanno ricevuto il sostegno, implicito o esplicito, da media e personaggi politici, senza che ci fossero conseguenze per coloro che hanno seminato l'idea infondata e pericolosa che le vaccinazioni causino l'autismo. Di questi falsi profeti, uno dei maggiori, secondo Offit, è il gastroenterologo inglese Andrew Wakefield, che alla fine degli anni 90 tentò di stabilire una correlazione tra vaccino MMR [vaccino contro morbillo, parotite e rosolia] e autismo. Il lavoro di Wakefield, che ricevette un'eco mediatica enorme, aveva come maggiore finanziatore un avvocato specializzato in personal injury [lesioni dovute a negligenza professionale in campo medico], rivela Offit, e venne più tardi screditato con l'accusa di falsificazione. Comunque sia, le idee di Wakefield sulla pericolosità del vaccino MMR hanno contribuito alla recente epidemia di morbillo verificatasi in Inghilterra, e, incredibilmente, il ricercatore ha ancora sostenitori sfegatati.
C'è poi il duo padre-figlio Mark e David Geier, che (insieme ad altri) hanno indicato come causa dell'autismo il thimerosal, un conservante presente nei vaccini, mediante ricerche condotte in un laboratorio nel seminterrato di casa loro, nel Maryland. I Geier, da parte loro, si sono spinti terribilmente in là, promuovendo l'uso di pericolose terapie chelanti e la castrazione chimica col leuprolide [leuprolide acetato, un antiandrogeno, che cioè blocca la produzione di ormoni maschili] (Lupron; TAP) per i bambini autistici. Offit riferisce come Kathleen Seidel, bibliotecaria e blogger tenace, il cui figlio soffre di una forma di autismo, abbia praticamente da sola svelato la natura altamente discutibile delle ricerche dei Geier.
I genitori di bambini autistici che, come Seidel, rifiutano di ignorare la scienza e di perdere tempo, denaro ed energie con trattamenti indimostrati e campati in aria, sono gli eroi misconosciuti della storia dell'autismo. Autism's False Prophets, dice Offit, è stato scritto per loro. Comunque, il clamore degli opportunisti è stato pompato da figure politiche ignoranti ma molto influenti (con probabile convenienza economica) - in particolare il deputato Dan Burton, che ha un nipote affetto da autismo, e il civilista [tort lawyer = specializzato in cause per danni] Robert F. Kennedy Jr., acceso sostenitore dell'idea che il thimerosal causi l'autismo. Personaggi pubblici come Burton e Kennedy hanno praticamene ignorato la serie di studi epidemiologici che hanno escluso i vaccini come causa dell'autismo, asserendo irresponsabilmente che la questione debba essere affrontata in un dibattito non scientifico, ma popolare. Ne deriva che essi allontanano attenzione e finanziamenti dalla ricerca credibile sulle cause e la cura dell'autismo.
Anche i media hanno un ruolo in questa confusione, è la convincente osservazione di Offit, a causa della loro passione per le controversie. L'idea che i vaccini non causino l'autismo, per quanto autentica e di estremo pubblico interesse, non è particolarmente provocatoria. L'ipotetico titolo sarebbe molto simile a quelli del giornale satirico The Onion. Inoltre, la scienza, che molto pubblico trova terribilmente arida, non è facile da comunicare. Esempio calzante, la partecipazione di Harvey Fineberg, presidente dell'Istituto di Medicina [Institute of Medicine of the National Academy of Science], che partecipando a "Meet the Press" si è trovato a confrontarsi (grande esempio di "contraddittorio") con lo scafato sofista David Kirby, autore del libro anti-vaccini Evidence of harm. E se non si può contare su "Meet the Press" per fare buona informazione, ancora meno ci si può aspettare da un talk show come quello di Oprah.
Per i lettori che non credono che la ricerca scientifica sia una gara a chi strilla più forte, il quadro tracciato da Autism's False Prophets, in cui individui opportunisti calpestano qualsiasi evidenza sperimentale, sarà fonte di indignazione. Si tratta però di una collera giustificata, finalizzata ad allontanare l'investigazione dai vaccini salvavita, per focalizzarla sulle sfuggenti (e autentiche) cause dell'autismo.

traduzione di Domenico D'Amico

sabato 31 maggio 2008

Autismo e fuffa



Non credo sarà l'ultima volta che parleremo di autismo, non perché si tratti di una fenomenologia particolarmente tragica (purtroppo, e sottolineo purtroppo, c'è di molto peggio), ma perché intorno a questa malattia aleggia, praticamente da sempre, un vero e proprio vortice di irrazionalità e ignoranza. (Approfondimento, in italiano.)
Se nel passato si gloglottavano le cialtronesche baggianate della psicoanalisi sulle "madri frigorifero", ora impazza il vero e proprio satanic panic dei vaccini.
Si badi bene, l'attribuzione dei sintomi dell'autismo al mercurio presente nei vaccini è in realtà un particolare irrilevante. Difatti, ogni volta che un nuovo studio indica l'inconsistenza di simili legami, la mercury militia cambia immediatamente tono e obbiettivi: non saranno i vaccini, ma sarà sicuramente il mercurio nell'ambiente, o saranno le centrali a carbone, oppure no, un momento, magari una qualche magagna mitocondriale può portare a comportamenti autistici.
Tutto questo è irrilevante. La mercury militia è un prodotto della sub-cultura anarco-capitalistica statunitense, che vede la vaccinazione come un'intollerabile ingerenza della Grande Bestia (il governo), e contemporaneamente non trova per niente strano che qualcuno venda terapie e gris gris senza condurre uno straccio di studio minimamente attendibile, cioè, per dirla tutta, senza faticare.
In Italia non siamo ancora a questo punto, ma simili argomenti riescono a trovare comunque un certo ascolto. Siamo la terra delle stimmate allo iodio di Padre Pio, la terra che prende a calci i suoi migliori scienziati e mette dei perfetti incompetenti al vertice di importantissimi organismi di ricerca, la terra che può varare protocolli sperimentali a furor di popolo, la terra dove un fisico di fama internazionale può essere trattato a pesci in faccia da ex soubrette e scagnozzi parlamentari dal collarino sudicio.
E poi, ohimè, c'è quella frangia, magari minoritaria ma comunque deprimente, che nella sinistra più o meno di movimento pare apprezzare questo genere di storielle. Non parlo della sinistra metafisica deleuziana, ché per loro già tutto è narrazione, una in più che differenza fa? No, è la sinistra antimperialista, che ha i suoi pregi (infatti, cazzo, potrei dire di farne parte anch'io), ma qualche volta si beve qualsiasi cazzata pur di poter pensare male di Big Pharma e della lobby medica...
Ma di questo, in futuro.
Ora vorrei farvi leggere una breve lettera aperta pubblicata sul sito dell'ANGSA
Chiara, essenziale, fondamentale.

(Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), indirizzata a Beppe Grillo (capirete poi perché). Domenico D'Amico



Caro Beppe Grillo,

le sindromi autistiche sono veramente molto gravi ed i bambini e le famiglie che hanno questo problema meriterebbero un rispetto particolare, perché i soggetti autistici italiani non vengono mandati in Residenze a 15 anni ma restano in famiglia finché c'è la famiglia.

Invece ne abbiamo viste di tutti i colori.

Cercando una spiegazione delle cause dell'autismo molti hanno ingiustamente colpevolizzato le madri, basandosi su un grossolano errore statistico di Kanner del 1944; altri invece hanno accusato il Thimerosal che un tempo era contenuto in alcuni vaccini: da quando non c'è più, l'autismo non si è certo ridotto, dimostrando l'infondatezza dell'accusa. Nel frattempo quasi nessuno studiava seriamente la biochimica e la genetica dell'autismo, perdendo decenni preziosi.

Anche le proposte di terapie sono infinite: dalla delfinoterapia (anteriore a alla proposta di legge dell'On. Delfino) siamo arrivati adesso alla tua Grilloterapia, che non sappiamo su quali basi scientifiche si regga.

Fai riferimento ai danni del capitalismo ma non controlli che il firmatario della lettera alla Turco, David Humphrey, esponente dell'ASA, da te definita la più autorevole associazione mondiale, è proprietario e amministratore delegato della Kirkman, società che vende a migliaia di famiglie disperate ed illuse i suoi prodotti, che la FDA (l'Autorità garante americana sui farmaci e l'alimentazione) non ha mai autorizzato per lo scopo. Nel sito della Kirkman non si fa cenno alle facoltà salvifiche dei loro prodotti: sono i siti dei genitori ed i giornalisti alla ricerca dei miracoli che fanno pubblicità e incrementano le loro vendite. Noi non desideriamo che una parte del Fondo sanitario nazionale, già così misero, venga sprecata per medicine alternative di provata inefficacia.

Anche in Italia i bambini autistici ricevono oggi una diagnosi corretta, con un ritardo sempre inferiore, ed è proprio questo un motivo dell'enorme aumento dei casi diagnosticati. Abbiamo condotto una ricerca finanziata dal Ministero della salute su sei regioni in collaborazione con l'ANGSA (Associazione nazionale genitori soggetti autistici, il cui sito è: www.angsaonlus.org), che insieme ad altre 80 associazioni nazionali (come Autismo Italia) ed europee aderisce a: Autism Europe. Sarà per superbia, ma ci riteniamo più autorevoli dell'ASA e meno coinvolti in conflitti di interesse. Il nostro Comitato scientifico è composto da più di trenta Esperti di varie discipline.

Anche in Italia diverse Regioni (fra cui l'Emilia Romagna) hanno emanato linee guida per le sindromi autistiche e la Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza SINPIA ha pubblicato le sue nel maggio 2005: da nessuna parte vi si ritrova citato uno dei tanti rimedi che DAN! propone: possibile che i nostri esperti siano tutti cretini? Perché il DAN! nonostante i dieci anni di esistenza, non riceve nessuna approvazione dalla comunità scientifica internazionale? Perché non produce ricerche seguendo le regole internazionali? Perché non pubblica sulle riviste scientifiche mediche, invece di fare pubblicazioni autoreferenziali indirizzate direttamente ai genitori invece che ai colleghi?

La nostra richiesta al Ministro Livia Turco è la compilazione di linee guida basate sulla razionalità e l'EBM.

Ing. Giovanni Marino
Presidente nazionale di ANGSA onlus (associazione nazionale genitori soggetti autistici)

Carlo Hanau
docente di programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari
Università di Modena e Reggio Emilia
Direttore de "Il Bollettino dell'ANGSA"