Uno
sguardo ravvicinato a come le uccisioni telecomandate hanno cambiato
il nostro modo di combattere
di
Michael Hastings (da Rolling
Stone)
traduzione
di Domenico D'Amico
Un
giorno alla fine di novembre [2011] un velivolo senza pilota è
decollato dalla base aerea di Shindand, in Afghanistan, a circa 120
chilometri dal confine con l'Iran. La missione del drone: spiare il
programma nucleare iraniano, insieme a qualsiasi attività
insurrezionale gli iraniani potessero appoggiare in Afghanistan. Con
un costo alla consegna stimato sui 6 milioni di dollari, quel drone
era il risultato di più di 15 anni di ricerca e sviluppo, a
cominciare dall'enigmatico progetto di nome DarkStar supervisionato
dalla Lockheed Martin. La prima prova di volo di DarkStar ebbe luogo
nel 1996, ma in seguito a uno schianto e ad altri incidenti la Lockheeed
aveva annunciato la cancellazione del programma. Secondo gli esperti
militari, quella fu solo una comoda scusante per “sparire dal
radar” [going dark], nel senso che ulteriori sviluppi del progetto
DarkStar si sarebbero svolti sotto un velo di segretezza.