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venerdì 18 gennaio 2013

Voglia di secessione – Ecco perché non è solo una fantasia della destra

di G. Pascal Zachary (da Alternet)
traduzione di Domenico D'Amico

Tutto questo parlare di secessione evidenzia un aspetto esistenziale nascosto, ma non inesistente, dello stato nazione americano: che l'unione è una scelta quanto la separazione.


 Con cadenza regolare molti cittadini si ritrovano a pensare con favore a uno smembramento degli Stati Uniti – patrioti di ogni colore politico che “nel corso degli eventi umani” sono arrivati a ritenere che sia sorta “la necessità che un popolo sciolga i legami politici che lo hanno stretto [a un altro popolo]” [1]

Il nostro è uno di questi periodi, e nonostante le istanze politiche e il momento storico abbiano una loro unicità, uno sguardo a passati episodi di zelo secessionista potrebbe illuminare il presente. Il profluvio di fervore secessionista seguito alle ultime elezioni è solo una fantasticheria passeggera, oppure è l'indicazione di un più profondo, perfino rivoluzionario, cambiamento del contesto politico americano?