lunedì 20 febbraio 2012

SOCIAL MEDIA "TACTICAL INTELLIGENCE COLLECTION": l'uso di Facebook e Twitter per lo spionaggio e la propaganda



Traduzione per DoppioCieco di Franco Cilli

Un nuovo studio del Consiglio Mediterraneo per gli Studi di Intelligence '(MCIS) nell'Annuario 2012 degli studi di intelligence, indica l'uso dei social media come "la nuova frontiera della ricerca tattica open source dell'intelligence ". Fitsanakis Joseph di IntelNews.org, che è coautore dello studio, riporta quanto segue:

Nel nostro studio mettiamo in evidenza come Facebook, Twitter, YouTube, e una miriade di altre piattaforme di social networking siano sempre più considerate dalle agenzie di intelligence, come canali di acquisizione di informazioni preziose. Noi basiamo i nostri risultati su tre ricerche recenti, che riteniamo evidenzino in modo chiaro l'uso da parte dell'intelligence dei social networks. (Joseph Fitsanakis: l'uso crescente da parte delle spie di Facebook e Twitter per raccogliere dati, intelNews.org 13 febbraio 2012)
Ciò che lo studio trascura di menzionare tuttavia, è l'uso dei social media da parte degli organismi di intelligence per altri scopi. Lo studio ci porta a credere che i social media siano solo uno strumento di raccolta di informazioni, quando in realtà, una serie di relazioni hanno dimostrato che essi vengono largamente utilizzati a scopi propagandistici, compresa la creazione di false identità a sostegno di operazioni segrete. Tali pratiche sono discusse nell'articolo “Army of Fake Friends Social Media to Promote Propaganda, Social Media”: dove viene descritto come l'Air Force abbia commissionato un software per gestire un esercito di persone virtuali e come il Pentagono cerchi di manipolare i Social Media per scopi propagandistici, pubblicato su Global Research nel 2011.

Lo studio MCIS si basa in parte sulla "primavera araba", un contesto di riferimento che avrebbe "indotto il governo degli Stati Uniti a sviluppare delle linee guida per il filtraggio di informazioni provenienti dai social media network". (Ibid.)

Ancora una volta, questo elemento non tiene conto del fatto che il governo degli Stati Uniti fornisce "un addestramento per attivisti" a cittadini stranieri per destabilizzare il loro paese di origine. Questa tattica è descritta in maniera dettagliata nel più recente articolo di Tony Cartalucci, l'Egitto: Agitatori in prova finanziati dagli USA. USA = promozione della democrazia = finanziamento dei moti di sedizione all'estero

La "Cyber ​​dissidenza" è patrocinata tra gli altri dalla CIA legata alla Freedom House. Il primo degli eventi dell'Insitute Human Freedom di Bush, cosponsorizzato dalla Freedom House è stato intitolato “Conferenza sui cyber dissidenti: successi e sfide globali".

La Conferenza sui cyber-dissidenti si è focalizzata sulle attività, sui metodi, sul coraggio e sulle realizzazioni di otto oratori dissidenti, provenienti da sette nazioni. Cinque di queste nazioni sono paesi considerati “non liberi” secondo i criteri della Freedom House: Cina, Cuba, Iran, Siria e Russia. Altre due sono nazioni dove la libertà è considerata in pericolo ("parzialmente libere" in base agli stessi criteri della Freedom House), a causa della concentrazioni di troppo potere nella mani di una sola persona, come in Venezuela, o a causa della minaccia di gruppi terroristici interni, come in Colombia. (Conferenza sui cyber dissidenti: Successi e sfide globali, The George W. Bush Presidential Center)

Paesi in cui la libertà è stata “abrogata" e che sono alleati degli Stati Uniti, come il Bahrain o l'Arabia Saudita, non vengono elencati. L'unico alleato degli Stati Uniti che rientra nella lista degli osservati speciali è la Colombia, ma solo perché la sua libertà è minacciata da gruppi terroristici, e non dal suo Governo. Vale la pena notare che il governo colombiano è stato accusato di spiare i suoi giornalisti e la Commissione Inter-Americana sui Diritti Umani (CIDH) afferma a chiare lettere la libertà di espressione 'esiste a mala pena' in Colombia.
L'obiettivo dell'addestramento per attivisti da parte degli USA e di destabilizzare i nemici dell'America nel nome della libertà. “ La Cyber dissidenza” è a sua volta utilizzata dalle agenzie di intelligenze per operazioni segrete. 

domenica 19 febbraio 2012

What's Up compagni?


Allora compagni c'è qualcosa di nuovo nell'aria?
A parte la grande area dei moderati, che è un modo elegante di dire che i berluscones e Casini si stanno rimettendo insieme.

sabato 18 febbraio 2012

Chavez spaventa le banche. Potere al popolo!

Noam Chomsky:"Gli Stati Uniti non sono una democrazia"

Alla faccia di chi dice che gli Stati Uniti sono la più grande democrazia del mondo. Ne hanno così tanta che cercano anche di esportarla, a suon di bombe

Max Weber e la sua bufala

Riproduciamo da Kelebek una parte di un interessantissimo articolo del professor Oscar Nuccio†, Emerito di Storia del Pensiero Economico all'Università di Roma La Sapienza: la parte che spiega chiaramente come uno dei capisaldi del senso comune politico-economico-sociologico (la connessione tra etica protestante e spirito capitalistico) sia, né più né meno, un'invenzione.

max


L'ideologia (pangermanista) di Max Weber e la storia delle origini del capitalismo

di Oscar Nuccio
 

La storia contenute nelle pagine della gettonatissima opera del sociologo tedesco - che ha avuto centinaia di edizioni in tutte le lingue, che viene tuttora adottata, incredibile a credersi, nei corsi universitari di storia (lo è nella Facoltà di Scienze Politiche della romana "Sapienza") - è una storia che nasce viziata a causa del metodo della "astrazione" adottato dall'autore. Metodo in auge presso gli economisti nell'epoca in cui egli scrisse e che poteva rendere servigi allo studioso "puro", ma non era utilizzabile per una ricerca storica complessa quale appunto quella concernente la formazione e la crescita del capitalismo occidentale.
Weber poteva certamente isolare e studiare a parte, nella storia tanto complessa, "eppure così fortemente unitaria, dell'Occidente moderno, una linea di sviluppo particolare: la società industriale capitalistica, ed isolare come ipotesi, un punto di partenza, l'epoca della Riforma, purché la si consideri nel suo complesso e nel suo tempo con tutte le implicazioni e le sue ripercussioni, non come un fatto di dottrina e di fede". Lo storico ed il sociologo non possono ammettere che "ci si impadronisca di un libro mastro invocante la benedizione di Dio, addirittura ornato di un esordio invocante la benedizione di Dio, e che si esclami: ecco come Calvino ha creato il capitalismo!" (H. Lüthy).
Il metodo weberiano dell'"isolamento atomistico" - definito anche "semplicistico" da H. Sée - non può non portare alla semplificazione, appunto, di un fenomeno storico complesso, giacché: mediante "isolamento ed enfatizzazione, considera come rilevante, da un determinato angolo visuale, un fattore ivi contenuto, afferma la sua azione sull'ulteriore corso dello sviluppo storico"; reifica, tendenzialmente, questo fattore determinato del fenomeno storico dato (E. Fischoff).
A causa di questi ed altri difetti il metodo del sociologo tedesco, lascia spazio all'arbitrio personale, nella scelta e caratterizzazione del singolo fatto storico, astratto da tutti gli altri, i quali invece devono essere esaminati e vagliati per decidere se hanno concorso o meno alla formazione del fenomeno. E perciò il metodo weberiano non consente di determinare il grado della azione da attribuirsi ai diversi singoli fattori. Infatti il metodo "tipico-ideale" trascura il coefficiente del tempo, o almeno rende difficile "la formulazione di sequenze temporali, poiché implica una considerazione telescopica della realtà storiografica".
Non soltanto viziato il metodo ma anche strumentalizzato ai fini della costruzione del celebre e lodatissimo saggio (ne ricorre il centenario) il cui punto di partenza, per così dire, fu la ricerca del suo allievo Martin Offenbacher (La posizione econonica dei cattolici e dei protestanti nel granducato di Baden, regione nella quale il 61% di cattolici viveva insieme al 37% dei protestanti ed al 2% di ebrei). Questa si propose di dimostrare che i protestanti detenevano una parte più che proporzionale del patrimonio mobiliare, delle posizioni dirigenti della economia urbana e fornivano una percentuale più che proporzionale degli alunni delle scuole superiori, delle professioni liberali, degli ufficiali delle forze armate, dei funzionari dell'amministrazione pubblica, ed ancor più della manodopera qualificata.
Dal vago quadro statistico dell'allievo il sociologo tedesco colse e mise in evidenza l'unico punto avvalorante le sue conclusioni formulate preventivamente e scartò il resto. Così che fin dall'inizio egli alterò i dati del problema, per ragioni sostanzialmente ideologiche (come più avanti illustrerò), con notevoli conseguenze per gli sviluppi della discussione.
La struttura delle correlazioni statistiche utilizzate ad arte da Weber, che ha preso come punto di partenza la situazione scolastica del Baden, è fondata sul semplice, evidente fatto che in alcune città a maggioranza protestante in un paese prevalentemente cattolico, la percentuale degli studenti protestanti è superiore a quella dei cattolici. Se consideriamo - ha rilevato Kurt Samuelsson - le varie località separatamente dalle altre ed in ciascuna paragoniamo la confessione religiosa degli studenti con quella della popolazione complessiva, giungiamo alla semplice inoppugnabile constatazione che cattolici e protestanti mostrano la medesima "attitudine scolastica". La differenza appartiene al mondo della fantasia.
L'assunto del sociologo autore della paradossale equazione - accettato ed avallato da schiere di sociologi e di storici orecchianti - costituisce una inaccettabile generalizzazione dal punto di vista metodologico, a prescindere dalla concreta realtà storica. Quei due eventi "sono così vaghi, così generici che non si prestano ad alcuna rappresentazione basata sulla tecnica delle correlazioni" (K. Samuelsson).
È lecito congetturare che per Max Weber - da Ferdinand Braudel definito "asino in cattedra" (intervista a Il Mondo del primo aprile 1985) - la correttezza metodologica avesse scarsa o nulla importanza dal momento che ciò che per lui aveva reale e primario valore era il fine da realizzare, fine ideologico, che ispira e motiva tanta parte della ricerca germanica degli ultimi decenni dell'800 e dei primi del '900.
Alcuni anni prima di mettere mano a L'etica protestante, egli aveva condotto una indagine sulla "polonizzazione" progressiva del proletariato agricolo nelle province prussiane ad est dell'Elba. Essa fu in sostanza un atto di accusa levato contro il tradimento nazionale dei signorotti di campagna prussiani i quali - facendo appello alla manodopera straniera (oggi diremmo alla manodopera extracomunitaria) meno esigente dei cittadini tedeschi - "sgermanizzavano" l'Est germanico.
Pangermanista appassionato , compreso della missione mondiale della Germania imperiale ed ossessionato dall'incubo della sua decadenza (H. Lüthy), Weber strumentalizzò ideologicamente lo scritto sulle origini dello spirito del capitalismo al quale diede una importanza "personale". Importanza "politica", certamente, una volta accertato che la politica aveva ruolo primario nella visione del sociologo per il quale la sopravvivenza del capitalismo e di una borghesia imprenditoriale indipendente costituivano una condizione necessaria per la realizzazione di valori politici. Sembra dunque legittimo concludere che in una fase delicata della sua esistenza egli "elesse il rapporto tra cristianesimo riformato e la genesi del capitalismo moderno a tema della ricerca" (G. Poggi).
Il rapporto - o "paradossale equazione funzionale" - era conforme allo "scopo" prefisso (avrebbe detto Maffeo Pantaleoni, anch'egli reo di essersi posto uno scopo prefissato per esporre i caratteri del "suo" medio evo e quelli della "sua" età moderna). Lo scopo del sociologo germanico fu di sostenere che la "valorizzazione della vita del mondo come compito sarebbe stata impossibile in bocca ad uno scrittore medievale". Sciocchezza, questa, ripetuta da decine di storici di ogni nazionalità: per esempio, dall'inglese R. Tawney e dallo statunitense R. Heilbroner, omettendo di citare gli accademici italiani, meri rimodellatori di falli altrui (mi sia consentito rimandare al mio citato Falsi e luoghi comuni della storia).
Eliminato il medio evo, ai fini della determinazione temporale della nascita dello spirito del capitalismo, l'indagine viene portata sul Cinquecento che avrebbe "eruttato" (il verbo enfatico è di Heilbroner) il "mondo moderno" e concentrato sulla società germanica, in particolare, e quella nord-europea, in generale, dove si era affermata la Riforma.
Ciò stabilito assiomaticamente, il resto della ricerca (si fa per dire) poteva procedere sui binari sicuri, tranquilli e rassicuranti dell'ideal tipo, del tracciato sociologico tracciato per via di astrazione al fine di giungere a mettere in piedi modelli semplici e funzionali agli aspetti esenziali del corso storico. Nel tentativo di rendere questi modelli aderenti alla realtà, Weber perdette l'esigenza di definizioni precise altrimenti non avrebbe potuto impiegarli per interpretare la realtà.
Con arbitrio e scarsa aderenza ai fatti storici ha esagerato pretestuosamente le differenze tra il mondo protestante ed il mondo cattolico, laddove queste esistono, ed ha creduto di individuare ulteriori differenze dove assolutamente non sono e tutto questo per avere egli fatto una "ricostruzione a posteriori" dei fatti e delle idee, prendendo come punto di avvìo il destino ulteriore delle denominazioni e delle sette protestanti; queste sono il risultato del fallimento della Riforma come movimento spirituale.
Se la ricostruzione viene fatta - come io ho fatto nei cinque tomi de Il pensiero economico italiano grazie ai quali ho potuto seppellire sotto pesante pietra tombale, ha scritto l'economista Marco Vitale, l'equazione weberiana - si dimostra che il protestantesimo non ha prodotto alcuna "svolta della storia" anche per il fatto che il Cinquecento non eruttò - checché abbia scritto Heilbroner e ripete banalmente l'accademico italiano Riccardo Faucci - il mondo moderno che aveva visto la luce, in verità, molto prima, della qual cosa si sono accorti oggi anche i medievalisti statunintensi, dando l'annuncio della "rivoluzionaria", si fa per dire, scoperta storica, sui verdi prati dei campus bostoniani (come radiosa ed esultante narra l'accademica milanese Maria Teresa Fumagalli Beonio Brocchieri sul foglio de "Il Sole-24 Ore", 24 giugno 1996).

Il medico che vuole curarti con una madonna nella vagina

da Giornalettismo

Gabriella Mereu e le sue strane teorie alternative: “L’origine delle malattie siete voi, potete salvarvi da soli” 

Credere che si possa guarire da una cistite inserendo nella vagina una medaglietta della Madonna e andando poi a messa non è da tutti. E di certo non tutti i medici immaginano di poter consigliare una simile terapia per risolvere un problema fisico senz’altro serio. Eppure persone del genere esistono davvero. E quando però le due specifiche categorie si incontrano, nascono e si sviluppano le strane teorie di una medicina alternativa che assomiglia davvero tanto alla magia.
L’ANORESSIA E IL CONFLITTO SANTA-PUTTANA - Gabriella Mereu, laureata in medicina e chirurgia, odontoiatra ed omeopata, è una dottoressa che va in giro per l’Italia a spiegare la “terapia verbale” ed altri metodi per arrivare all’”autoguarigione”. Ciò che afferma è quanto meno discutibile. Quello della Mereu è un bizzarro attacco contro la medicina tradizionale “che non funziona” e “che devasta con la chirugia ed intossica con i farmaci”, e “alla sterile ricerca scientifica promossa dalle case farmaceutiche”, “propagandata in lungo e in largo” ma che spesso – dice il medico – non arriva all’obiettivo, come nel caso degli studi sul cancro avviati 50 anni fa. I colleghi, diventano, così, “schiavi delle multinali farmaceutiche”. E che c’è gente che ci crede ciecamente. Sulla pagina Gabriella Mereu Fans di Facebook, nata dopo il raggiungimento di 5mila amici del profilo personale della dottoressa, vengono esposti passo passo tutte le posizioni della sua medicina alternativa. “La causa della crisi di panico è quasi sempre un intrappolmento affettivo”, ha scritto la Mereu. Per “restituire la mascolinità ad un ragazzo” bisogna fargli “strizzare i testicoli da un uomo della stessa autorità ed età del padre”. Mentre “la causa della bulimia e dell’anoressia e il vizio di mangiare ficcarsi due dita in gola e vomitare è dovuto al conflitto Santa – Puttana”. “Se mangi con piacere e ingrassi sei una puttana, se ti punisci per aver mangiato e dimagrisci sei Santa”, ha spiegato la Mereu.
LA TERAPIA VERBALE - Insomma per guarire da qualsiasi patologia i farmaci non servono. Basta parlare, sentire, sorridere. Ogni risposta ai malanni è già dentro di noi, secondo la dottoressa. “Sono convinta che la medicina e il medico siano solo dei veicoli e che il medico dovrebbe funzionare solo da guida, affinché la guarigione fisica si attui insieme alla consapevolezza e alla evoluzione del paziente – ha fatto sapere la Mereu dal suo sito spiegando la Terapia verbale -. La malattia è un’espressione che non fa altro che rivelare in maniera metaforica un vissuto emozionale che ha portato alla malattia stessa”. Le pagine web del medico riportano le guarigioni più significative. E ci sono tantissime persone che dicono di essere guarite con i suoi metodi.

GUARIZIONI CON LA PAROLA - Un paziente racconta di essere guarito dalla diarrea dopo aver parlato con la dottoressa. Una ragazza afferma di essersi accorta che le macchie comparse intorno ad un occhio e su una mano erano causate dal giudizio del fidanzato. Un uomo dice di essere riuscito a guarire da un forte dolore alla costola dopo aver realizzato che la parola “costola” contiene il termine “costo”, e che quindi il disturbo era causato in realtà dalle spese da sostenere per il matrimonio. Una donna racconta di due nei presenti sul pene del marito, scomparsi completamente dopo aver fatto all’uomo delle intime confessioni, così come consigliato dalla Mereu. Un’altra signora spiega di essere guarita dalla micosi alle unghie dopo cinque anni di inutili cure farmacologiche semplicemente in seguito alla decisione di andare a vivere da sola abbandonando la casa dei genitori, soluzione ovviamente indicata dalla dottoressa Mereu. Una mamma dice di aver fatto guarire la sua bambina da un male all’orecchio dopo aver sussurrato alla piccola “Chi ti dà fastidio sentire? Cosa ti dà fastidio sentire?”. Ovviamente tutto è da dimostrare. Eppure c’è una folla che s’infiamma.
TRA SEGUACI ED IRONIA - Alla lettura degli assiomi i seguaci inviano complimenti e ringraziamenti per il lavoro. Si sprecano le accuse alla “medicina ufficiale”. “Se funzionasse gli ospedali dovrebbero essere vuoti e le persone sane, invece accade esattamente il contrario”, scrive ad esempio Elisabetta. “La medicina ufficiale non ha fatto passi in avanti, se non nell’inventare più farmaci inutili”, aggiunge qualche altro. Altri utenti del social network, però, fanno ironia. E insultano: “Lei è una vecchia pazza e visionaria”, sentenzia Michela. Mentre Francesco invia una lettera in cui racconta, scherzando, di aver dovuto – per adempiere alla prescrizione medica – strappare i capezzoli dell’anziana donna gridando contemporaneamente “Via Padre Pio”. Le battute da trolling si sprecano anche sul caso della medaglietta da inserire nella vagina per guarire dalla cistite, il metodo di guarigione esposto dalla Mereu in un convegno organizzato a Marano Vicentino che ha sconcertato il pubblico presente e imbarazzato i politici della città. Quando la Mereu su Facebook sottolinea di essere stata denunciata non dal sindaco di Marano vicentino ma da un medico presente che in sala avrebbe fatto finta di approvare le teorie esposte, Valentina esclama: “Wow, che gli verrà? Un cistone marrone sul naso?”.

(click per ingrandire)

(click per ingrandire)

(click per ingrandire)

(click per ingrandire)
SENZA MEDICINE - Le teorie della dottoressa Mereu verranno a breve illustrate lungo tutto lo stivale. L’11 marzo sarà a Brescia, il 14 aprile parlerà a Nuoro, il 6 maggio a Modena. Il calendario e ricco. Il pubblico curioso che riempirà le sale congressi riceverà grossomodo questa spiegazione ai propri acciacchi: “L’origine delle malattie siete voi. Informatevi come fare per conoscervi e per curarvi da soli, gli strumenti ci sono, non avete scuse. Tutto il resto è aria fritta”. Le donne in platea, forse, si sentiranno ripetere che “si ammalano per colpa degli uomini”, così come la dottoressa spiegò qualche anno alle signore che la scoltavano a Montegrotto Terme (Padova). La storia continua. La Mereu oggi sul web racconta così la sua esperienza:
Io per i miei problemi di salute faccio riferimento solo a me stessa. Per esempio se mi sta spuntando un mal di testa è sempre dovuto al fatto che sono stanca o arrabbiata per aver avuto una discussione o ho mangiato male. La mia unica medicina preventiva è coltivare buone relazioni, fare i tibetani, avere un lavoro che mi appassiona, e non intossicarmi con gli alimenti. Prendo continuamente i fiori di Bach.
In effetti, non dovrebbero fare male queste cose.

venerdì 17 febbraio 2012

Banche, la croce di Bossi Crac e mire della Lega: Credieuronord e Fondazioni venete

da Sostiene De Magistris

Mentre la Lega Nord investe in Tanzania e a Cipro i proventi dei suoi rimborsi elettorali, e a Verona e Treviso si giocano le battaglie per il controllo delle Fondazioni Cariverona e Cassamarca, l’infinita vicenda del crac Credieuronord va avanti. L'arrivo degli ultimi risarcimenti, a 250 soci bergamaschi, è stato annunciato a fine gennaio. 

LA PRIMA BANCA DEL NORD. La banca del Nord sponsorizzata e voluta da Umberto Bossi è forse la più nota - sicuramente non l’unica - delle operazioni finanziarie leghiste finita con un buco nell’acqua. Con buona pace dei militanti che, nel lontano 2000 cominciarono, su invito del Senatùr e dei suoi fedelissimi, a investire comprando quote di quella che doveva essere la prima vera banca territoriale e specificamente creata per sostenere i cittadini e le imprese padane.

NEL 2004 CHIUSE LE FILIALI. Il sogno, però, durò poco. Nel 2001 venne segnato il primo rosso in bilancio. L'anno dopo l'istituto procedette alla ricapitalizzazione. Nel 2003 alcune ispezioni di Bankitalia accertarono uno schema organizzativo inadeguato, avanzando dubbi sulla politica creditizia adottata. Mentre nel 2004, dopo la chiusura delle sole tre filiali operative - a Brescia, Treviso e Milano - fu addirittura il ministro 'amico' Giulio Tremonti, allora titolare dell’Economia, a firmare i provvedimenti sanzionatori indirizzati ai vertici dell’istituto, preludio al crac finale del 2006.

VERTICI DECAPITATI. Oberata da debiti causati da operazioni finanziarie avventate, la banca si ritrovò così decapitata dalle sentenze dei giudici che colpirono i dirigenti (Gianmaria Galimberti, Piero Filippi e Giancarlo Conti) assolvendo invece i politici della Lega, tra cui l'allora tesoriere Maurizio Balocchi, recentemente scomparso e mentore dell'attuale cassiere lùmbard,Francesco Belsito.

FIORANI E IL SALVATAGGIO MANCATO. A mettere la pietra tombale sulla sfortunata operazione fu poi - inconsapevolmente - Gianpiero Fiorani, l’amministratore delegato della Banca Popolare di Lodi che, d'accordo con il governatore dei Bankitalia Antonio Fazio, aveva puntato al salvataggio della banca leghista.Ma l’inizio dell’inchiesta sulla scalata ad Antonveneta travolse sia il numero uno di Bpl sia il governatore della Banca d’Italia, e per Credieuronord fu davvero la fine.

Delusi 3.400 creditori che avevano scommesso sul sogno padano
Oggi, a più di 12 anni di distanza, la vicenda non è però ancora finita perché i creditori stanno ancora aspettando il risarcimento. Secondo i giudici, nella sua breve vita, l’istituto di Bossi avrebbe bruciato una quindicina di milioni di euro, tra quote e aumenti di capitale, lasciando poi circa 3.400 creditori ad attendere i rimborsi.

I SOCI ECCELLENTI. Il boccone andò di traverso a più di un dirigente leghista. Alcuni alzarono la voce gridando allo scandalo. Come la vicentina Franca Equizi, destinata ad assumere la direzione della sede della città. Equizi, per le sue intemperanze, venne addirittura cacciata dal Carroccio. «È un sogno andato in fumo», dichiarò duramente. «Sono molto amareggiata e delusa per la fine ingloriosa di un progetto nel quale avevo creduto e del quale facevo parte attivamente». E deluso si disse anche un altro socio eccellente che in Credieuronord aveva investito - e perso - 30 mila euro. «Che dire?», si limitò a commentare il sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo. «Purtroppo è andata male. Sono cose che non dovrebbero mai accadere».LA

PROMESSA DEL SENATÚR. Alla sua nascita, per diventare soci di di Credieuronord erano sufficienti poco meno di 26 euro. E tra Lombardia e Veneto furono parecchi i piccoli artigiani e imprenditori a investire somme considerevoli nell'istituto padano, fino a decine di migliaia di euro, seguendo i consigli del Senatùr che invitava tramite manifesti e volantini ad aderire all'iniziativa. «Anch’io sono socio fondatore. E tu?», chiedeva il faccione del Senatùr dai cartelloni pubblicitari che spuntarono in ogni città del Settentrione.

RISARCITI 4 MILIONI DI EURO. Di quei 3.400 creditori, circa 2.100 hanno poi presentato il conto a Euronord Holding, la società nata dalle ceneri della banca per liquidare gli assetti e risolvere le situazioni debitorie.Euronord in realtà doveva poi confluire nella rete gestita dalla Banca di Lodi. Progetto poi saltato a causa delle inchieste. A Credieuronord non restò allora che armarsi di pazienza e cercare di risarcire gli investitori bidonati nel corso degli anni. A oggi il totale dei fondi risarciti ammonta a circa  4 milioni di euro, su un totale di 13 dovuti.

Le partite finanziarie e politiche di Verona e Treviso
Il capitolo Credieuronord resta aperto per i militanti, ma sembra essere lontano mille miglia dai pensieri dei dirigenti del partito. Ora, del resto, il Carroccio ha ben altri grilli finanziari per la testa.LA CORSA DI TOSI E GENTILINI. Lo sanno soprattutto in Veneto dove non è un caso che le partite politiche più delicate si stiano consumando proprio nelle città finanziariamente più 'pesanti'. A Verona, dove è sindaco il dissidente Flavio Tosi c’è la fondazione Cariverona che con il suo 3,5% è uno dei principali azionisti di Unicredit. E a Treviso, feudo del prosindaco Giancarlo Gentilini, dove ha sede la Fondazione Cassamarca, altro socio minoritario di Unicredit, che ha subito con particolare violenza la crisi economica vedendosi negli ultimi anni quasi azzerare i proventi dei dividendi dell’istituto.LA RESISTENZA DI DE POLI. Una débâcle questa che potrebbe favorire, nei piani leghisti, la deposizione dell’ormai decennale presidente Dino De Poli, ultimo baluardo democristiano che resta aggrappato alla poltrona nonostante le insistenze del Carroccio per un passaggio di consegne.Anche se dal canto suo De Poli finora ha sempre negato qualunque ipotesi di dimissioni, sostenendo che le vaste proprietà immobiliari della fondazione (che controlla alcuni dei principali palazzi storici e i teatri di Treviso) sono sufficienti a garantire il futuro della Fondazione.LE MANI SULLE FONDAZIONI. Il controllo di Cassamarca e Cariverona è argomento particolarmente scottante in queste settimane, soprattutto dopo la ricapitalizzazione di Unicreditdello scorso gennaio e il conseguente riassetto azionistico (Cariverona per esempio è scesa dal 4,2 al 3,5%).Piazze finanziarie sensibili, Treviso e Verona sono diventate quindi campi di battaglia politica. Gentilini e Tosi, in guerra contro il partito e contro gli alleati pidiellini, hanno deciso di andare al voto ciascuno con la propria lista.LO SCONTRO INTESTINO. Il tutto mentre a Milano, in via Bellerio, maroniani e cerchisti litigano sulle meno sottili speculazioni messe in atto dal tesoriere Belsito con fondi finiti in Tanzania, a Cipro e in corone norvegesi.I giochi finanziari per la Lega, dai tempi di Credieuronord a oggi, non sono scomparsi. Hanno semplicemente cambiato faccia.

La gallina di Barnard e le serpi al governo

di Nicodemo

Barnard dice che la mafia non è nulla in confronto di quello che ci succederà se lasceremo che vinca la logica di chi per salvare l'economia ritiene si necessario affamare i cittadini privandoli della loro "gallina dalle uova d'oro", cioè dello stato che spende moneta virtuale per dar da mangiare a tutti, cittadini e imprese comprese. Come dargli torto? Sarebbe come ammettere che per curare un'epidemia bisogna usare una medicina che se anche uccide i malati pazienza. Eppure il riferimenteo alla mafia non mi è piaciuto e la sua idea keynesiana della gallina dalle uova d'oro, sebbene abbia dato buoni risultati in passato, ho come l'impressione che abbia una qualche falla. Purtroppo non sono un economista e non sono in grado di individuare questa falla. Il debito pubblico è stato sempre un problema, almeno a parole, in tutte le epoche abbiamo avuto momenti di inflazione, stagflazione, depressione, recessione e chi più ne ha più ne metta, e a dirla tutta anche nazioni come l'Ungheria, che la gallina dalle uova d'oro non l'ha ancora sgozzata, si trova in cattive acque. Aldilà di tutto preferisco credere alla cura keynesiana dei professori di Barnard piuttosto che alla cura cimiteriale dei tecnici alla Monti e alla Papademos, che fra l'altro sono liberisti impenitenti, ed anche se non credono nella "mano invisibile" di Adam Smith, come quel compunto figlio di puttana che ogni tanto imperversa nelle nostre Tv, sicuramente credono nella mano visibile dellel banche. 
Molto modestamente credo che per invertire la tendenza vampiresca e approfittatrice di certa criminalità franco-tedesca, la quale per salvare la sua competitività sui mercati non si fa scrupoli di strangolare un'intera nazione come la Grecia, occorra mettere una vistosa zeppa nel meccanismo dell'unione europea, occorre gettare le basi per una coalizione alternativa di governo della nazione, che si impegni a porre in discussione il modello liberista. Se si creasse un'asse "benecomunista"  fra le varie nazioni europee, in grado di mettere in difficoltà la leadership franco-tedesca sarebbe un notevole passo in avanti, e se fossimo in grado di intentare un processo al liberismo in un tribunale internazionale, avremmo vinto. Come realizzare ciò è un altro paio di maniche, ma certamente indignarsi o tingersi di viola non serve a un beneamato cazzo (pardon, ma ci voleva), e su questo Barnard ha ragione: gli indignati sono lo 0,1 per cento gli altri 99, 9 guardano la Tv o quando possono vanno all'ipermercato.

giovedì 16 febbraio 2012

Polverini si è fatta un'altra casa

Detestare questa donna in maniera viscerale è una debolezza di cui non mi pento 

di Emiliano Fittipaldi da espresso.repubblica 
 
Dopo quelle comprate a prezzo di favore dallo Ior e quella dell'Ater abitata abusivamente all'Aventino, la governatrice ha acquistato un immobile anche a Parigi. Un buon segno, se non altro, per chi spera nell'espatrio a fine mandato
(16 febbraio 2012)
  Non le bastavano le case comprate dallo Ior a prezzo scontatissimo, né i tre box all'Aventino, né gli altri appartamenti comprati e venduti a Roma e vicino Perugia.
Renata Polverini, pasionaria del mattone finita nello scandalo dell'alloggio popolare Ater in cui ha vissuto per 15 anni insieme al marito, nel 2009 s'è comprata un'altra abitazione. Stavolta, però, ha optato per un pied-à-terre francese.

Il presidente della Regione Lazio ha dovuto dichiarare la nuova proprietà all'inizio della legislatura, scrivendo di essere titolare di una casa in uno "Stato estero dell'Unione europea".

Spulciando la dichiarazione dei redditi si scoprono altri dettagli: l'appartamento è in Francia (pare a Parigi) e che il valore dichiarato dell'immobile è di 221.666 euro tondi tondi.

Chissà se si tratta di un appartamentino con angolo cottura o se, anche stavolta, Renata è riuscita a fare il solito affarone.

Santanchè Shock: I poliziotti non sono assassini nemmeno quando uccidono – Foto

Cosa non farebbe questa gente pur di far parlare di sé. Vellicare lo spirito di corpo delle forze dell'ordine, proprio quando a queste è richiesto un particolare sforzo di repressione della società civile da parte di una classe politica marcia e schiava delle banche, lo avrà ritenuto utile e doveroso.

da Violapost
 
Ieri la Cassazione ha confermato la condanna a nove anni di reclusione per l’agente di polizia Spaccatorella, quello che ha sparato senza motivo e a sangue freddo al tifoso della Lazio, Gabriele Sandri. II poliziotto è stato condannato per omicidio volontario. Significa che è tecnicamente un assassino. Ma per la Santanché non vale nemmeno la sentenza della Cassazione: secondo lei, un poliziotto non è mai un assassino, nemmeno quando sbaglia, nemmeno quando uccide volontariamente.  Guardate cosa ha scritto sulla sua pagina Facebook

Summit MMT:costruire una democrazia salva vite, salva stato, salva democrazia

da democraziammt



L’Italia è preda di un processo deflattivo economico disastroso   che non si fermerà se non dopo che i Poteri Neoliberali, Neoclassici e Neomercantili del nord Europa e degli USA avranno completato l’opera di “Argentinizzazione” dell’Italia più ricca e produttiva. L’opera del presente governo è un’irrilevante farsa dietro cui sono gli ordini precisi dei mercati di capitali, che oggi dettano i destini delle nostre imprese e dei nostri posti di lavoro per il successo delle loro speculazioni finanziarie.
E’ assolutamente vitale chiamare in Italia il gruppo fondatore della Modern Money Theory (MMT) per un summit di due giorni dedicato a chiunque sia intenzionato a divulgare la MMT come politica economica nazionale salva vite, salva nazione e salva democrazia.
La MMT è oggi probabilmente l’unico strumento esistente di scienza economica e sociale che è in grado di sventare il colpo di Stato finanziario Neoclassico, Neomercantile e Neoliberista che, particolarmente nell’Europa dell’Eurozona, ha posto fine di fatto alla democrazia. E’ in gioco il destino reale di milioni di famiglie, di centinaia di migliaia di aziende, e dell’Italia stessa nella sua esistenza democratica. L’urgenza è massima, l’Eurozona è al collasso, pochi immaginano oggi le tragiche conseguenze decennali di questo disastro criminoso.
La MMT sta fiorendo su blog, siti, pubblicazioni come mai prima, in parte per opera del lavoro del giornalista Paolo Barnard e in parte per il contributo di altri attivisti. La MMT è osteggiata come nemico letale dalle Élite politico-economiche dominanti, per i motivi spiegati ne Il Più Grande Crimine di Paolo Barnard. Esse tenteranno ogni strada per soffocare la MMT in Italia e nel mondo. Se gli attivisti e i bloggers diffonderanno la MMT in modo approssimativo e non fedele alla sua scientificità, le Élite avranno un’arma micidiale per screditarci, e sarà la fine. Motivo per cui è stato indetto un summit nazionale di due giornate dove tutti gli attivisti, bloggers, e cittadini intenzionati a promuovere la MMT potranno recarsi per ottenere dalla fonte più autorevole al mondo una infarinatura essenziale e completa su: MMT – Perché e come siamo caduti vittime del Colpo di Stato Finanziario – Crisi dell’Euro e soluzioni per l’Italia – Crisi Finanziaria, chi sono i criminali e come prevenirle – Costruire uno Stato sovrano che tuteli i cittadini con piena occupazione e pieno Stato Sociale, piena ricchezza produttiva e accesso alla democrazia vera. Essere competenti è vitale. Il Summit Nazionale MMT conta le presenze dei Professori Michael Hudson, Stephanie Kelton, Marshall Auerback, William Black e Alain Parguez, delle università del Missouri Kansas City, The Levy Economics Institute Bard College NY, Institute for the Study of Long-Term Economic Trends, Université de Franche-Comté at Besançon.




"Distruggiamo la bellezza del paesaggio
perché gli splendori della natura,
liberamente disponibili,
non hanno alcun valore economico.
Saremmo capaci di spegnere il sole e le stelle perché non pagano un dividendo"
(John Maynard Keynes)



I cinque economisti protagonisti del nostro Summit vi illustreranno temi inerenti a quanto segue (non forse tutti):

Stephanie Kelton 80% + Marshall Auerback 20%: (MMT)
Tutto ciò che sappiamo del denaro è sbagliato. La nascita della moneta moderna nel 1971. Moneta sovrana vs moneta non sovrana. Noi non possediamo denaro, le banche non hanno denaro, il denaro non ha valore in sé. Allora, cosa sono i soldi? Chi crea il denaro? I 3 settori: Godley di base e le sue implicazioni fondamentali per comprendere i deficit del governo e cosa veramente sono. Lo Stato sovrano come creatore di beni finanziari al netto per i cittadini. Le tasse distruggono denaro: i miti sulle tasse e su come NON finanziano lo Stato con la moneta sovrana. Cosa invece sono le tasse nell’Eurozona non sovrana. Le parole impronunciabili: Il Debito! Il Deficit! Sono sempre il peggio in assoluto? La Spesa a Deficit Positiva vs Spesa a Deficit Negativa. I Deficit Positivi sono sostenibili in una nazione sovrana? La Modern Money Theory per ottenere la piena occupazione, il pieno Stato Sociale, la piena istruzione e la piena produzione: cioè DEMOCRAZIA PIENA. Può la MMT aiutare le aziende? MMT e il debito estero. Può la MMT aiutarci nel default dall’Euro? Come l’Italia deve affrontare il default dall’Euro.

Alain Parguez:
L’Europa delle elite, la genesi di un’aberrazione delle democrazia: da Schuman, Monnet e Perroux alla nascira della tirannia finanziaria a Brusselles. Le origini dell’alleanza franco-tedesca e del loro sogno Neomercantile: ottenere povertà diffusa e accumulo di super profitti al top. I tecnocrati europei decidono la distruzione delle democrazie europee. Il vero significato dei Trattati europei sovranazionali. Il crollo della sinistra europea di fronte ai dogmi Neoliberisti: un inganno catastrofico. La vera ‘agenda’ della ECB. La verità sullo stato dell’economia europea: la reale disoccupazione, reale debito privato, il vero stato dei bilanci delle banche, le vere prospettive. Cosa fare ora nell’Italia sull’orlo del baratro.


William Black:
Le banche sono tutte criminali? La differenza fra la mia banca sotto casa e gente come Goldman Sachs. La Grande Crisi Finanziaria del 2007: Money Manager Capitalism, gli anni di Clinton, la deregolamentazione della finanza, la bolla, l’esplosione della frode finanziaria globale. CDOs, Toxic assets and CDSs spiegati alla nonna. Nessuno a Wall Street è andato in galera: il vero conflitto d’interessi più grande del pianeta. ObamaSachs and governoSachs in USA. Il contagio qui da noi: come ha distrutto le vite di milioni in Europa. Gli USA hanno Wall Street, l’Italia ha la Mafia: chi è messo peggio? Come prevenire la prossima crisi. Black/Hudson: MF Global & l’Italia, quello che non sapete.


Michael Hudson:
Il trionfo Neoliberista: una ripasso storico di come i Neoclassici hanno ucciso Marx e Keynes, per introdurre il dominio Neoliberale. Chiarire i ruoli e i protagonisti del Capitalismo odierno: l’Imperialismo, le Multinazionali, la Globalizzazione, le mega banche, e come hanno tutti lavorato per distruggere la democrazia. Le prove generali furono fatte nell’Est europeo: come la Shock Therapy ha spolpato le democrazie post-comuniste. Il Colpo di Stato Finanziario in Europa: il FMI in testa all’esercito che ha già devastato la Grecia, l’Irlanda, l’Islanda e che si avvicina all’Italia. E’ possibile mantenere il Capitalismo finanziario nel terzo millennio? Come è degenerato in questo modo? Black/Hudson: MF Global & l’Italia, quello che non sapete.


Marshall Auerback:
Cosa fanno le Banche Centrali con una moneta sovrana: cosa sono le riserve, come le BC controllano l’inflazione. I ‘fantasmi’ con cui ci spaventano sulle operazioni delle BC. Fa una differenza se i titoli di Stato sono in mani nazionali o estere? La BC e il Tesoro controllano i tassi d’interesse con moneta sovrana, non i mercati. Viceversa: l’Eurozona, dove i mercati hanno potere di vita o di morte sui bilanci degli Stati, come accade. Allora, chi sono questi mercati? Cosa calmerà i mercati nell’Eurozona: la Ability to Pay che deriva dall’adozione di nuove monete sovrane o le austerità nazionali? Ecco cosa fa la Spirale della Deflazione Economica Imposta che ci viene dai pacchetti di austerità, e perché peggiorerà di molto le cose. Smascherare la ECB: ecco cosa potrebbe fare per salvarci e perché non lo fa. A chi obbedisce Mario Draghi? Sangue nelle strade: una proiezione del possibile collasso delle nostre economie e della ribellione popolare.

TAVOLA ROTONDA DEL SABATO SERA: I 5 ECONOMISTI DISCUTONO QUESTO TEMA:
“Occupy Wall Street e gli altri movimenti sono lo 0.1%. Il 99,9% è a fare shopping – La vera tragedia delle democrazie attuali è che la gente ha perduto la capacità di reagire persino di fronte all’inimmaginabile reso plausibile. Possiamo riattivarci?”